Dissacrante il giudizio dell’ex sindaco di Alghero, Stefano Lubrano, nel commentare pubblicamente la nota del Pd a firma di Giovanni Idda e Mimmo Pirisi sulla composizione della giunta comunale
ALGHERO - «Da semplice cittadino che segue la vita politica di Alghero, leggo la nota inviata al Sindaco dai vertici locali del Partito democratico sulla "determinazione dell’ingresso in Giunta" e rimango perplesso. Non per i nomi o le dinamiche interne, ma per il metodo e il rispetto delle Istituzioni». Stefano Lubrano (
nella foto), già sindaco ad Alghero fino al 2013, sottolinea come nell’ordinamento (
Art. 46 del TUEL - D.Lgs. 267/2000), le cose funzionino diversamente: «la nomina e la revoca degli assessori spettano esclusivamente al Sindaco, eletto dai cittadini, e non alle segreterie di partito».
Lubrano non le manda a dire «Scrivere che un partito "ha determinato l’ingresso" di un assessore e "ringrazia" quello uscente prima ancora che il Sindaco abbia firmato un solo decreto significa due cose: Trattare il Sindaco come un mero passacarte esecutivo; Considerare la Giunta comunale come un’occupazione di poltrone gestibile a tavolino tra pochi dei soliti noti».
«I cittadini non votano i circoli di partito, votano il Sindaco e un programma di governo. La dignità delle Istituzioni e il rispetto delle leggi comunali dovrebbero venire prima delle compensazioni correntizie. La politica si fa con il confronto, certo, ma le Istituzioni si rispettano con i fatti e con la forma» chiude Stefano Lubrano, che negli anni in cui si è "prestato" alla politica batte Francesco Marinaro al ballottaggio e fu proprio il candidato del Partito democratico, seppur da indipendente (la consiliatura seguivano la decennale amministrazione guidata dal sindaco Marco Tedde).
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