Il Centrodestra attacca l'Assessore regionale e lamenta la mancata formalizzazione del passaggio dei beni demaniali di Fertilia nelle disponibilità del Comune
ALGHERO - Si avvicina la data dei referendum e quella delle elezioni regionali, e così si affilano le armi in vista degli importanti appuntamenti con gli elettori.
Non va giù a numerosi esponenti della maggioranza di centrodestra in città, la programmata
visita a Fertilia dell'assessore regionale all'urbanistica Gian Valerio Sanna, definita una "passerella". «I beni demaniali sono ancora nelle disponibilità della Regione, il Comune di Alghero attende ancora che venga formalizzato il passaggio nella proprie disponibilità per poter programmare la riqualificazione, ma nel frattempo si continua a parlare del nulla».
Conoci, Ballarini, Paulesu, Pirisi, Giorico, Lobrano e Sasso attaccano duramente l'operato della Giunta regionale guidata da Renato Soru, sottolinenado come «si continuai a fantasticare con il supporto degli slogan». «Avremmo gradito, per il bene dei cittadini di Fertilia, che oggi si parlasse di atti formali, di firme di convenzioni per il passaggio delle proprietà dei beni demaniali - attaccano - invece nulla».
«Questa volta tocca all’Assessore all’Urbanistica, dopo Soru, accompagnato naturalmente dall’immancabile on. Mario Bruno, a riproporre gli stessi annunci, ma nessun fatto certo. La campagna elettorale del centrosinistra, dunque, è una mera rappresentazione di quello che dovrebbe essere, di ciò che si potrebbe fare o che si farà». «Quello che ci attendiamo invece, sono i fatti».
I consiglieri di maggioranza algheresi parlano di "disastri", come il blocco dell'intero territorio di Alghero e dell'intera Sardegna con il piano paesaggistico regionale, e di fatti non concreti.
«L’esempio ancora sotto gli occhi di tutti che attende il passaggio dalle parole alla realtà è quello del Piano Regionale dei Trasporti - precisano - ancora oggi Alghero è inserita tra le città che possono far parte dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna. Le passeggiate non sono servite a nulla, “l’errore” non è stato corretto, nonostante i passeggiatori avessero rassicurato al riguardo».
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