Nell´ambito del seminario di jazz in corso a Nuoro domani andrà in scena lo spettacolo di musica e parole a cura di Stefano Benni e Umberto Petrin
NUORO - Domani sera (martedì) a Nuoro, la rassegna di concerti che accompagna il ventunesimo seminario jazz (in corso fino a sabato), propone “Misterioso”, un collaudato progetto dedicato al grande pianista afroamericano scomparso nel 1982. Lo scrittore e poeta Stefano Benni gli rende omaggio leggendo pagine proprie unite a citazioni di Allen Ginsberg e tratte dalla biografia "Monk himself" scritta da Laurent De Wilde una dozzina d'anni fa.
La voce intensa di Benni si incrocia qui con il pianoforte di Umberto Petrin, nome di primo piano della scena jazzistica italiana, che reinterpreta temi come “Evidence”, “Criss-Cross”, “Work”, per terminare con uno dei brani più rappresentativi di Monk, “Misterioso”, in un'emozionante versione per pianoforte e voce. Si comincia alle 21 nel cortile della casa natale di Grazia Deledda.
Nato a Bologna nel 1947, Stefano Benni è uno dei più noti scrittori italiani (anche all’estero). Grazie al suo accorto vagabondaggio fra linguaggi e generi diversi (dal romanzo alla poesia, alla fantascienza, al teatro), Benni eleva l’immaginazione tragicomica da elemento strutturale e tematico a gesto di critica sociale.
Considerato tra i migliori pianisti italiani di jazz, Umberto Petrin si interessa attivamente anche alla poesia ed alla pittura, collaborando con riviste letterarie e d'arte ed esibendosi, come musicista, al fianco di poeti ed artisti (Luigi Pasotelli, Milo De Angelis, Giovanni Fontana, William Xerra). In campo più strettamente jazzistico compare in oltre quaranta cd, molti dei quali premiati dalla critica, insieme a musicisti del calibro di Steve Lacy, Enrico Rava, Paolo Fresu, Cecil Taylor, Tim Berne, Robbie Robertson, Lee Konitz e Lester Bowie. Dal 1999 collabora in reading e spettacoli di parole e musica con diversi scrittori, tra cui David Riondino, Giuseppe Cederna e, appunto, Stefano Benni.
Nella foto: Stefano Benni
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