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S.A. 5 settembre 2009
Isola del Teatro, un bilancio positivo
In Sardegna è positivo il bilancio per la settima edizione del festival "L´Isola del Teatro & L´Isola Raccontata", tenuto per il terzo anno consecutivo a Montresta


MONTRESTA - Un paese di 560 anime che investe in cultura, ottenendo in agosto 5.200 contatti contro i 3.200 dell'anno precedente. In Sardegna è positivo il bilancio per la settima edizione del festival "L'Isola del Teatro & L'Isola Raccontata", tenuto per il terzo anno consecutivo a Montresta, in provincia di Oristano, dal 10 al 30 agosto e organizzato dal Teatro del sale, dall'agenzia Einaudi Ex Libris di Cagliari e dall'amministrazione comunale di Montresta.

L'Isola del Teatro, improntato su sostenibilità ambientale e di costi, ha visto sbarcare nel piccolo centro alle spalle di Bosa nomi di primo piano quali l'attore e drammaturgo Ascanio Celestini, il duo di clown di fama internazionale Fredolini e Zani, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, stelle del teatro danza, i giornalisti di origine iraniana Ahamad Rafat, Bijan Zarmandili e il sardo Roberto Paracchini, il critico Attilio Scarpellini, Oscar De Summa, Michele Santeramo, Alessandro Langiu e Lucia Calamaro, nuovi autori della drammaturgia italiana in una rassegna curata da Debora Pietrobono (autrice del libro "Senza corpo"), il cantautore Peppe Voltarelli, i musicisti Stefano Giaccone e Mario Congiu.

«Abbiamo registrato un aumento dell'affluenza media rispetto all'edizione 2008. I numeri sono tutti molto positivi, con elevate punte di visitatori persino negli appuntamenti dove mancavano i grandi artisti che attraggono il vasto pubblico. In questi giorni stiamo elaborando duecento questionari anonimi che abbiamo raccolto, al fine di compilare il profilo del consumatore culturale che ha partecipato al nostro festival» commenta Nicola Simeone di Ex Libris, che sottolinea la linea di sostenibilità della manifestazione, anche al di là dell'impatto zero che ha impegnato organizzatori e comune: «Non solo un'attenzione a compenetrazione tra cultura e ambiente, ma anche per la prima volta, l'inserimento di uno "sport natura", il corso di nordic walking, tenuto da Angelo Corda e Anna Deiana, per attuare nuove forme di turismo sostenibile. Siamo interessati anche al recupero delle tradizioni artigianali locali, fondamentalmente i cestini di asfodelo, recupero già avviato grazie al laboratorio tenuto da Bonaria Pintori, una meravigliosa 74enne che è stata allieva di Eugenio Tavolara».

Anche il sindaco Antonio Zedda conviene sul risultato soddisfacente: «Mi pare che il bilancio positivo sia abbastanza evidente anche dalla risonanza mediatica che abbiamo ricevuto. Ora si deve migliorare per far meglio incontrare la domanda con l'offerta, per meglio rispondere a coloro che hanno fame di cultura. Bisogna collegare altri eventi durante l'anno in attesa del festival e agire con l'Unione dei comuni, per incidere sullo sviluppo territoriale». Il primo cittadino spende una considerazione sugli aspetti legati al turismo: «Montresta ha delle carte da giocare nel turismo alternativo al mare, come l'escursionismo e il bird watching in una natura incontaminata ricca di fauna, flora e panorami. Per il prossimo anno porteremo avanti il completamento del museo naturalistico, di cui è aperto un lotto, e penseremo come realizzare una struttura di accoglienza per il turista amante della natura. Porgeremo attenzione anche ai nostri prodotti gastronomici, attivando un laboratorio di pasta tradizionale».

Infine, Aurora Simeone del Teatro del sale interviene in qualità di direttore artistico: «Abbiamo dato il via al rilancio della scuola di specializzazione in arti sceniche e il prossimo anno contiamo di avere allievi provenienti da altre regioni italiane. Intanto, una formazione ad alti livelli proseguirà qui in Sardegna per i giovani attori del teatro del sale». Dal punto di vista dello spettacolo, l'attrice e organizzatrice si dichiara entusiasta del cartellone e della messinscena derivante dal laboratorio, un'esperienza che si ripeterà di edizione in edizione: «Non solo abbiamo ospitato gli esponenti della nuova drammaturgia, ma lo spettacolo realizzato durante il laboratorio e portato sul palco è stato un vero successo». Chiude con una presa di posizione ferma legata alla circolazione delle produzioni teatrali in Italia: «Ribadisco, invece, la nostra contrarietà al diffuso "sistema degli scambi", perché vogliamo essere liberi, dal punto di vista artistico, sulla scelta di quale spettacolo portare: per noi il festival è un momento di scambio culturale e non amministrativo».
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