Questo l’incipit delle dichiarazioni di Giancarlo Balbina, coordinatore e portavoce Sinistra e Libertà Ecologia di Alghero
ALGHERO - «In Sardegna i dati “Istat” sullo stato reale dell’economia sono impietosi». Questo il grido d’allarme lanciato da Giancarlo Balbina, coordinatore e portavoce Sinistra e Libertà Ecologia di Alghero, che, per semplificare analizza tre ambiti di riferimento. «In un solo anno si sono persi nell’Isola trentatremila posti di lavoro; le persone in cerca di lavoro raggiungono ormai la cifra esorbitante di duecentocinquemila unità (su un milione e mezzo di residenti); la povertà riguarda circa il 19percento delle famiglie sarde, in confronto ad una media nazionale dell’11,1percento. Davanti ad un simile e deprimente scenario, il Governo continua imperterrito nel suo immobilismo e a non rendere subito disponibili i fondi “Fas”, che, invece, se sbloccati servirebbero a far partire importanti opere pubbliche, decisive per il rilancio dell’economia isolana, compresa la tristemente famosa Sassari-Olbia. Per non parlare, dell’Atto sulle “infrastrutture strategiche” sottoscritto, con grande battage pubblicitario, lo scorso 2 ottobre a Roma da Berlusconi e da Cappellacci, e che si è rivelato, ad un esame più attento, solo “carta straccia”, perché mancano, guarda caso, proprio i soldi».
Per Balbina, il premier, «piegato, da un lato, ai ricatti della Lega e, dall’altro, alla agguerrita pattuglia di siciliani, sempre con il capello in mano, decide ancora una volta di destinare quei fondi alla Lombardia e alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Intanto, la Sardegna, “amica” e genuflessa, che non possiede nemmeno uno straccio di Ministro al Governo (prima volta nel Dopoguerra), sta ferma in un angolo ad aspettare. A tenerla buona ci pensano il fido e sempre “sorridente” Capellacci e il “regalo” del nuovo saccheggio edilizio costiero, subito approvato per legge. Anche se c’è un limite a tutto. A quanto pare, il malcontento serpeggia a palate persino fra i berlusconiani più fidati, se è vero, che nel Pdl, c’è aria di fronda nei confronti dell’evanescente Governatore e della sua Giunta, considerata troppo attenta alle esigenze del “cagliaritano” e poco o niente nei confronti di altri territori, in specie del nord Sardegna. A questo si aggiunge l’esplicita ammissione di un deputato del Pdl come Bruno Murgia, che invoca almeno un uomo al Governo, con “deleghe pesanti”, altrimenti, dice espressamente, “contro la Lega e Miccichè è come andare alla guerra con la fionda”. Con Cappellacci e questa destra la Sardegna non conta proprio niente».
«Se questa è la situazione vera, al netto della propaganda elettoralistica Capellacci-Tedde andata in onda in questi giorni ad Alghero – auspica il coordinatore e portavoce Sinistra e Libertà Ecologia di Alghero - l’Opposizione di Centrosinistra, a tutti i livelli, deve alzare la testa contro l’abbandono politico della Sardegna, con iniziative mirate che mettano al centro del dibattito, le questioni del rilancio economico, l’abbassamento delle tasse al lavoro dipendente per far ripartire i consumi, il sostegno alle famiglie in difficoltà e un sistema di ammortizzatori sociali universali, che sostenga in modo dignitoso chiunque perda un lavoro o non riesce a trovarlo».
Nella foto: Giancarlo Balbina, coordinatore e portavoce Sinistra e Libertà Ecologia di Alghero
Commenti