la Sinistra e Libertà di Alghero fa un appello all’unità della popolazione sarda e all´immediato intervento della Regione per scongiurare l´insediamento di una centrale nucleare nella zona di Oristano
ALGHERO – All’indomani di alcune indiscrezioni che danno il territorio di Oristano come uno dei siti dove sorgeranno le centrali nucleari in Italia, la Sinistra e Libertà di Alghero fa un appello all’unità della popolazione sarda e all'immediato intervento della Regione per scongiurare l'insediamento.
«Sinistra e libertà Ecologia di Alghero – si legge nel comunicato - chiede in primis alle forze di sinistra all’opposizione, di definire, al più presto, come ha fatto la Puglia di Niki Vendola, una Risoluzione del Consiglio Regionale che dichiari la Sardegna Regione denuclearizzata, facendo pervenire al Presidente del Consiglio l’indisponibilità del Popolo Sardo ad ospitare sul proprio territorio una centrale nucleare».
Nei giorni scorsi, l’amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti, ha dichiarato di conoscere già la lista delle località individuate ma di aspettare l’imprimatur del Governo per rivelarle. Non è mistero che l’Isola risulti essere una delle regioni più indicate per bassa densità e caratteristiche geografiche.
«Il pericolo è reale, anche perché il rinvio potrebbe essere solo uno stratagemma per non creare tensioni alla vigilia delle consultazioni regionali, visto che la maggioranza degli italiani è rimasta contraria all’energia nucleare - dicono Giancarlo Balbina e compagni. Occorre, in particolare, opporsi al metodo “manu militari”, ipotizzato dal Governo, quale procedura per calare dall’alto la decisione sui siti, senza interpellare i cittadini sul territorio. Un metodo decisamente antidemocratico da rispedire al mittente».
Nella foto: Il segretario della Sinistra Algherese Giancarlo Balbina
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