All´indomani della proposta dell´ Associazione Gioventù Cristiana di dimezzare lo stipendio dei consiglieri a vantaggio dei lavoratori delle aziende sarde in crisi, risponde criticamente la sinistra algherese che giudica l´idea demagogica e inutile
ALGHERO - All'indomani della proposta dell' Associazione Gioventù Cristiana di Sassari di dimezzare lo stipendio dei consiglieri comunali, provinciali e regionali a vantaggio dei lavoratori delle aziende sarde in crisi, risponde la sinistra algherese.
«Demagogica quanto inutile, ai fini di una efficace soluzione delle problematiche in campo - è il commento di Balbina e compagni -. Demagogica perché punta a distogliere l’attenzione sulle vere cause che hanno determinato la crisi in atto; inutile, perché non è con il pur nobile gesto della carità che si risolvono, ma nemmeno si attenuano, le contraddizioni di una economia globale, che tiene in scacco i governi nazionali e le possibilità reali di intervento sociale».
«Una sperequazione economica - come già evidenziato in altri interventi - ormai non più tollerabile favorita dalla politica dei bassi salari e dalla precarizzazione del lavoro degli ultimi anni, non meno che dalle scandalose perfomance realizzate dai profitti e dalle rendite finanziarie, che in Italia pagano un ridicolo 12% di tasse a fronte del più del doppio pagato da chi svolge un lavoro dipendente».
La sinistra algherese punta il dito contro: «il regime di sciagurato liberismo economico,come quello nel quale viviamo. Alle imprese, divenute trans-nazionali, è stata concessa, da troppi anni, una sorta di pericolosa franchigia totale, con l’alibi della competizione globale, con la quale pensano di poter fare qualsiasi cosa sulla pelle dei lavoratori e dei territori che prima sfruttano e poi abbandonano».
«In questo contesto - concludono - sarebbe necessario che da parte di tutti, anche delle associazioni cristiane impegnate nel sociale, si levasse un coraggioso grido contro le forti disuguaglianze create da un sistema economico che produce precarietà ed esclusione per i più deboli e immense e truffaldine ricchezze per i più forti».
Nella foto: Giancarlo Balbina
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