Richiesta da parte di alcuni iscritti la convocazione urgente del direttivo. Numerosi problemi da mettere all´ordine del giorno: dal caso-Ryanair ai tagli ai disabili, fino al Puc e alla grave crisi economica del territorio
ALGHERO - «Il direttivo del Partito Democratico algherese deve riunirsi al più presto». Lo chiedono al segretario cittadino Matteo Tedde ed a quello provinciale Giuseppe Lorenzoni, numerosi dirigenti algheresi del partito nei vari organismi, cittadino, provinciale e regionale, tra i quali il capogruppo in Consiglio Regionale Mario Bruno ed il consigliere provinciale Carmelo Piras. «E’ fondamentale che la direzione cittadina avvii con tempestività un percorso, già concordato, di incontri per "ascoltare" i cittadini, le associazioni, le categorie produttive ed i comitati di quartiere, con i quali confrontarsi sui programmi ed i progetti di sviluppo della città». Il direttivo - secondo i firmatari - deve avere all’ordine del giorno alcune priorità non più rinviabili.
La grave crisi occupazionale del Petrolchimico di Porto Torres, per la quale non si intravedono interventi concreti da parte del governo regionale e nazionale. La preoccupante eventualità di veder sfumare la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero, per la diminuzione delle risorse disponibili causata dallo scippo dei fondi Fas destinati alla Sardegna. I tagli indiscriminati della giunta Cappellacci alla Legge 162/98, a causa dei quali tante famiglie sarde ed algheresi hanno visto all’improvviso venir meno una quota importante del contributo per i piani personalizzati alle persone con disabilità e che non ha trovato una risposta definitiva con il dirottamento dei fondi Plus.
Altro tema da affrontare la situazione critica dell’Aeroporto di Alghero che, «dopo anni di crescita e importanti ricadute economiche su tutto il territorio - sottolineano i firmatari - sta naufragando a causa di avventurose politiche di sviluppo del sistema aeroportuale isolano da parte del governo regionale di centro destra». «Il Piano Urbanistico Comunale, sul quale, anziché promuovere una reale partecipazione dei cittadini, come dovrebbe fare un’amministrazione illuminata e moderna, si preferisce un clima da “allineati e coperti”, con qualche voce fuori dal coro nella stessa maggioranza, in attesa del momento opportuno per una sbrigativa presentazione alla cittadinanza».
«Certi - concludono i firmatari - che il Partito Democratico, di fronte a simili sfide, saprà reagire con compattezza e nel confronto su questi ed altri temi potrà ritrovare quello spirito unitario, di rinnovamento e di proposta nei quali hanno creduto migliaia di cittadini algheresi».
Nella foto: il segretario cittadino del Pd Matteo Tedde
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