Dopo le dichiarazioni del Governatore circa il business dell´eolico nell´Isola, rifiutata la richiesta di aprire il dibattito. L´opposizione abbandona compatta l´aula, parlano i soli capigruppo di maggioranza. Mozione specifica con richiesta di convocazione entro 10 giorni
CAGLIARI - Clima infuocato in aula a Cagliari questa mattina, dove si sarebbe dovuto discutere del business dell'eolico nell'isola, all'indomani delle inquietanti indagini della Procura di Roma che ipotizza loschi affari tra imprenditori e politica, finanche all'iscrizione nel registro degli indagati del coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e dello stesso Governatore Cappellacci (oltre a diversi imprenditori). Alle 10 la parola al presidente, che dopo aver fatto le sue
dichiarazioni ha, di fatto, infuocato gli animi.
Alla richiesta dell'opposizione di aprire il dibattito a tutta l'aula (mentre sono in programma gli interventi dei soli capigruppo e per soli 10 minuti, quasi l'argomento non meritasse più attenzione e interesse) scoppia la bagarre. «In altre occasioni il presidente Cappellacci non si è presentato in Aula e ha detto anche che in quest’occasione, considerando l’importanza delle dichiarazioni rese dal presidente della Regione, sarebbe necessario consentire ai consiglieri regionali di intervenire. Le chiedo perché, presidente Cappellacci, intende impedire tutto questo», ha detto Mario Bruno.
Più duro l'ex presidente Renato Soru che ha accusato direttamente Cappellacci di aver fornito nel suo intervento una pura contraffazione della realtà delle cose. La frase ha scatenato la dura reazione della maggioranza, con urla tra i banchi e reciproche accuse che hanno costretto la presidente dell'Assemblea Claudia Lombardo a sospendere la seduta. A questo punto, al rientro l'opposizione non si è presentata e gli interventi degli esponenti del centro-destra sono proseguiti, come da calendario, ma in un clima davvero irreale.
Tra gli interventi dei capigruppo quello dell'onorevole Giacomo Sanna (capogruppo Psd’az): «il Psd’az non hai mai cavalcato il giustizialismo nella sua storia ed è significativo che ancora una volta siano gli organi di informazione e non quelli giudiziari a dare le notizie. Noi non abbiamo mai cercato di aprire processi in quest’Aula né abbiamo mai strumentalizzato in quest’Aula situazioni analoghe a questa per celebrare processi. Certo che una discussione serena e ampia si può e si deve fare su questo punto, però nel rispetto delle regole e del regolamento del Consiglio».
Le opposizioni, invece, hanno annunciato una mozione che permetta e consenta un dibattito in aula sul delicato argomento. I capigruppo del centrosinistra hanno contestato il mancato utilizzo dell'articolo 120 del regolamento consiliare, che secondo loro, avrebbe consentito il dibattito sulle dichiarazioni di Cappellacci. Se non ci fossero state le intercettazioni - ha detto Salis - non avremo saputo nulla.
Commenti