All´indomani dei pesanti retroscena che coinvolgono pesantemente gli uffici regionali nel business dell´eolico, durissimo attacco del gruppo consiliare del Partito democratico
CAGLIARI - «Il Consiglio Regionale, le sue commissioni, in questi giorni sembrano lavorare in un clima surreale. Con la crisi economica che ha messo in ginocchio la Sardegna, con il governo nazionale che ci sottrae i soldi della vertenza entrate, mentre precipitano gli eventi legati alle inchieste giudiziarie che coinvolgono il governo regionale, in Consiglio si esamina una manovra finanziaria di tagli, che accresce la gravità della situazione economica e senza un profilo politico degno di questo nome».
E' l'amara considerazione dei consiglieri refgionali del Partito democratico sardo, che in una nota attaccano duramente l'operato di Governatore e Giunta regionale. «Regna l’incertezza sul futuro della legislatura e cresce la diffidenza verso un governo regionale ed un Presidente sempre più soggiogato da poteri occulti e nemici delle istituzioni democratiche».
«Davanti a tutto questo e nel preoccupante silenzio generale della politica regionale tutta, ci domandiamo: il Presidente Cappellacci è persona libera da condizionamenti e in grado di assicurare il corretto e sano funzionamento della Regione? Le dichiarazioni di estraneità che il Presidente fece in Aula qualche settimana fa non reggono più. Chiediamo che Cappellacci si ripresenti urgentemente in Aula per diradare se gli è possibile le nuove nebbie e i dubbi che ogni sardo si pone in queste ore».
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