La sinistra algherese critica aspramente il coinvolgimento di Cappellacci e Farris nell´inchiesta sull´eolico in Sardegna e al peso politico della destra e del suo presidente in Regione
ALGHERO - «Mai la Sardegna, nel dopoguerra repubblicano, è stata umiliata ed offesa come in questo anno e mezzo, nel corso del quale è precipitata al livello di un’antica colonia d’oltremare, da utilizzare come luogo di affari e di arricchimento per una cricca di faccendieri e uomini politici, senza valori e senza scrupoli». La sinistra algherese non usa giri di parole per esprimere la propria considerazione sulle ultime vicende giudiziarie che coinvolgono esponenti della politica regionale (Cappellacci in testa), sul business degli appalti eolici in Sardegna.
«Oltre a non avere nessun ministro sardo - dicono dalla sede di via Sassari - mentre è zeppo di ministri e sottosegretari siciliani e lombardi, siamo considerati alla stregua solo di camerieri, muratori e fedeli servitori nelle segrete stanze del potere, oggetto di veri e propri scippi, a partire dal vergognoso spostamento del G8, al taglio dei fondi Fas, al blocco della Sassari-Olbia, al totale disinteresse mostrato per la drammatica situazione della Chimica Sarda».
Il problema - secondo Balbina e compagni - non si riduce alla crisi economica in corso, alla disoccupazione giovanile al 44,7%, alla mancanza di rappresentatività dell'isola ai massimi livelli nazionali, ma «alla sua Giunta Regionale che si scopre piegata e collusa ad interessi speculativi e affaristici deviati».
«E se folicamente non esistono - ribattono dall'opposizione cittadina - i sardi sono stati offesi doppiamente, anche nella propria intelligenza, quando in una intervista al Corriere della Sera, propio Cappellacci si è addirittura definito un “babbeo” per le relazioni avute con Flavio Carboni e la Cricca, facendo intendere, in un disperato tentativo di difesa, che le sue frequentazioni e le sue cortesie, come, per esempio, la nomina di Ignazio Farris all’Arpas, fossero solo atti di buona educazione».
Per questo l'invito da parte della sinistra algherese (ma in Consiglio regionale si sta depositando la mozione di sfiducia) nei confronti di Cappellacci «è di andare a casa, lasciare anzitempo gli incarichi acquisiti, poichè palesemente inadeguato, colluso, opaco, e ormai, incapace, e crediamo, di riconquistare perfino la fiducia dei suoi stessi elettori».
Nella foto: Alcuni esponenti della sinistra algherese
Commenti