Nasce Futuro e Libertà che incarna i veri valori del Pdl. Durissime accuse a Berlusconi e i suoi giornali di famiglia. Rebus legislatura anche in Sardegna. Ripercussioni ad Alghero
ALGHERO - Il "Pdl non c'è più", il partito che avevamo "immaginato e che ho cofondato è finito con la mia espulsione, degna del peggior stalinismo", attualmente "c'è il partito del predellino". Ora dobbiamo "andare avanti, avanti con la politica, avanti senza ribaltoni ma con un nuovo patto per arrivare a fine legislatura". In un'ora e mezza e davanti ad una piazza stracolma, Gianfranco Fini ha tenuto il suo atteso discorso a Mirabello, in cui il presidente della Camera ha definito Futuro e libertà l'incarnazione dello "spirito autentico del Pdl" e si è tolto non pochi sassolini alla fine di una lunga estate calda.
Contro mia famiglia lapidazione di tipo islamico: La campagna estiva di alcuni giornali del centrodestra «e' stata il tentativo di dar vita ad un'autentica lapidazione di tipo islamico contro la mia famiglia». Sulla vicenda della casa di Montecarlo Fini ha detto: «attendiamo fiduciosi e sereni che siano i magistrati a chiarire quante calunnie e diffamazioni» vi siano state in questa vicenda. Fini ha anche ironizzato sul fatto che quegli stessi giornali sarebbero «il biglietto da visita del partito dell'amore. Immaginiamo cosa scriverebbero se diventassero un po' meno amichevoli». Infine, rivolto direttamente a Vittorio Feltri Fini ha detto: «non ci lasceremo intimidire, perche' di intimidazioni ne abbiamo conosciute ben altre in altri anni della nostra storia politica».
Sarà un rebus sul futuro della legislatura anche in Sardegna, dove il Governatore Cappellacci è alle prese anche con problemi di tipo giudiziario (tra breve si conoscerà la data del prossimo interrogatorio alla procura di Roma in merito alle accuse di concorso in corruzione nell'inchiesta sull'eolico nell'Isola) e di tenuta della sua maggioranza. Centro-destra minato dalla spartizione delle poltrone: mai un rimpasto è stato, infatti, più elaborato e faticoso di quello che si configura all'orizzonte dei sardi. E la paura è che dietro l'incertezza delle nomine ci si spartisca ben altro.
Come uno scacchiere si arriva alla piccola Alghero. La possibilità di elezioni anticipate potrebbe mandare in fibrillazione il popolo del Pdl, sempre più chiuso e arroccato intorno al suo uomo di punta, Marco Tedde, che come ha più volte fatto capire (fino ad arrivare a farsi addirittura chiedere le dimissioni per poter candidarsi alle regionali) non vede l'ora di trovare un posto al sole. Potrebbe essere proprio questo il giro giusto, se mai ad elezioni si andrà, con maggiori spazi nelle liste. Insomma, sarà un inverno caldo in casa Italia.
Nella foto: Gianfranco Fini ad Alghero
Commenti