Con un documento del coordinamento nazionale il partito auspica la limpidezza dei prossimi assessori e saldi principi di legalità
ALGHERO - In un momento politico nazionale di elevata instabilità, ad un passo da stravolgimenti e scelte di campo che potrebbero vedere le coalizioni di partito protagoniste di sostanziali modifiche, anche la maggioranza guidata dal Governatore Cappellacci si accinge al rimpasto di Giunta. Fortza Paris interviene con decisione, avvertendo il capo dell'esecutivo sui metodi che si stanno palesando: «Un rimpasto che sembra girare attorno alla rivendicazione del peso politico di ciascun partito che compone la maggioranza, piuttosto che dall’individuazione delle pressanti esigenze dei sardi e dalla conseguente valutazione delle capacità e delle attitudini dei singoli potenziali assessori».
Questa la denuncia inviata a mezzo stampa per la quale Fortza Paris confida di essere smentita dai fatti ed invita il Presidente della Regione Sarda a porre la drammaticità dei problemi che affliggono i sardi al primo posto nelle sue valutazioni strategiche e politiche. «Infatti - continua il documento - quello che lui definisce “riequilibrio” non è il primo ad essere stato attuato dal giorno del suo insediamento senza aver sortito, evidentemente, risultati soddisfacenti. Ogni forza politica dovrebbe avere il compito di rappresentare le istanze dei sardi e prodigarsi per attuare il programma acquisendo visibilità in ragione della effettiva capacità di operare sul campo».
Fortza Paris conclude la nota sottolineando l'assoluta necessità di un cambio di rotta che non sia solo formale, ma che si espliciti nella sostanza dei fatti, affrontando i drammatici problemi della Sardegna. L'ultima stoccata evidenzia la forte preoccupazione della "questione morale" che le ultime vicende politiche hanno messo in rilievo. «Riteniamo che oltre l’esigenza di creare una squadra forte e capace occorre guardare alla limpidezza dei potenziali assessori. È necessario che il principio di legalità - nel suo significato più esteso - venga sempre pienamente rispettato come ulteriore garanzia del proficuo funzionamento dell’esecutivo».
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