L´ultima promessa del Presidente del Consiglio arriva durante le dichiarazioni alla Camera dei Deputati. Fiducia scontata al Premier con i voti decisivi di Futuro e Libertà
ROMA - Cinquantaquattro minuti. L'appello finale: «Abbiamo il dovere di continuare a governare nell'interesse del Paese, perché ce lo chiedono gli italiani». E un discorso a tutto campo, improntato alla promozione di questi due anni di «grandi successi del governo, su temi come immigrazione, criminalità e crisi economica».
Ma che non ha risparmiato stoccate ai giudici che «dovranno pagare per i loro errori» e ai finiani che hanno «fatto critiche aprioristiche all'esecutivo», e a me che «ho riunito i moderati in una grande forza come il Pdl».
Il tutto condito, tra fischi e applausi, da due contestazioni, una dall'opposizione (quando ha parlato dei lavori della Salerno-Reggio Calabria), e una dei Futuristi ("io ho sempre cercato il dialogo "). E' questo in estrema sintesi il primo tempo giocato alla Camera dal premier Silvio Berlusconi, che ha ottenuto una fiducia scontata, ma con i voti decisivi di Futuro e Libertà per l'Italia (i cosiddetti finiani).
Sardegna. Tra le opere (e le inevitabili promesse) elencate dal premier a favore del sud Italia vengono citate le infrastrutture dell'Isola. «Entro il 2013 saranno raggiunti importanti risultati - dice espressamente Silvio Berlusconi - tra cui il completamento delle statali Olbia-Sassari e della Carlo Felice».
Ultimo aggiornamento ore 21
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