«Scandalizza, ma non stupisce più - attacca Bruno - l´irresponsabile leggerezza con la quale il presidente Cappellacci costringe la Sardegna ad assistere da semplice spettatrice, a distanza, alle fasi cruciali del dibattito politico istituzionale in corso»
CAGLIARI - «Oggi a Roma i presidenti delle Regioni si riuniscono per discutere di federalismo fiscale, ma il presidente della Regione Sardegna è assente. Alla riunione che deve consegnare al governo un parere sul decreto relativo ai pareri attuativi, l'isola sarà rappresentata – nella migliore delle ipotesi – da un funzionario che non potrà fare altro che prendere nota delle dichiarazioni degli altri presidenti». Così il capogruppo algherese del Partito democratico Mario Bruno.
«Scandalizza, ma non stupisce più - attacca Bruno - l'irresponsabile leggerezza con la quale il presidente Cappellacci costringe la Sardegna ad assistere da semplice spettatrice, a distanza, alle fasi cruciali del dibattito politico istituzionale in corso. In questi giorni si discute della salute, della scuola, dell'economia, della sovranità, del futuro della nostra isola e del ruolo che essa avrà nel contesto nazionale ed europeo».
«Registriamo al contrario il barricarsi a villa Devoto del presidente e della giunta, che per la prima volta nella storia dell'Autonomia coincidono nella stessa persona, mentre a Roma altri decidono anche per la Sardegna. Presentarsi in Aula e formalizzare la crisi in corso non sarebbe solo un dovere, ma un atto di chiarezza ineludibile», conclude il l'onorevole di Alghero.
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