Sabato 2 ottobre si è tenuta presso il circolo di via Sassari 160 la prima assemblea degli iscritti di Sinistra Ecologia e Libertà di Alghero
ALGHERO - Sinistra Ecologia e Libertà ha portato a termine la prima assemblea degli iscritti e per la prima volta ha sperimentato il tesseramento on line al partito. Lo ha comunicato il coordinatore Giancarlo Balbina, entusiasta del risultato ottenuto sia dal punto di vista numerico, con oltre 50 nuovi membri e quindi il diritto a nominare un proprio delegato per le prossime assemblee regionali e nazionali, che per l'aspetto innovativo dell'evento terminato lo scorso 25 settembre.
«Durante il dibattito abbiamo analizzato la situazione politica italiana, regionale e locale, - ha commentato Balbina - rimarcando la condizione di oggettivo declino economico e morale nella quale versa il paese. Nel mio intervento, e in quello del consigliere Regionale Carlo Sechi, è emersa la preoccupazione per la grave crisi delle attuali maggioranze di governo, a Roma e a Cagliari, travolte dagli scandali, da infamanti lotte intestine e dall’incapacità di affrontare la crisi economica in atto, segno evidente del fallimento politico della destra e delle sue fantasmagoriche promesse elettorali».
Il coordinatore cittadino ha quindi sottolineato gli effetti della crisi sistemica del lavoro, che assume toni drammatici proprio in Sardegna e nel nostro territorio,dove aumentano precarizzazione e disoccupazione. Secondo Balbina, inoltre, «è necessario interrogarci sulla delicata questione ambientale, in particolare sugli effetti prodotti da disinvolte scelte urbanistiche, come quella operata dalla Giunta Tedde ad Alghero, con il depuratore di San Marco, che ha provocato un grave danno ecologico alla laguna del Calic».
Durante l'assemblea sono stati toccati temi "caldi", come quello dell'attacco populista alla Costituzione e la delegittimazione della Magistratura, ma è anche emersa prepotente la necessità di «smuovere le acque torbide e stagnanti di una città caduta, dopo un decennio di governo della destra, nel torpore politico e culturale».
Nella foto: Giancarlo Balbina
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