Mario Bruno: «Il Consiglio regionale, il Parlamento dei sardi, deve riappropriarsi del suo ruolo di indirizzo politico. Indipendentemente dall’esito del rimpasto, l’Assemblea è chiamata a discutere la situazione politica regionale»
CAGLIARI - «Il Consiglio regionale, il Parlamento dei sardi, deve riappropriarsi del suo ruolo di indirizzo politico. Indipendentemente dall’esito del rimpasto, l’Assemblea è chiamata a discutere la situazione politica regionale in un dibattito ampio e aperto. E’ dovere del Presidente della Regione presentarsi urgentemente in aula per illustrare i motivi che lo hanno indotto, fatto unico nella storia della Regione e di dubbia legittimità, a ritirare le deleghe agli assessori regionali e costringere così la Sardegna a permanere in uno stato di totale paralisi e abbandono».
Lo sostiene il capogruppo del Partito democratico in Regione, Mario Bruno, che interviene sulla crisi che attanaglia l'istituzione regionale. «Per questi motivi i Consiglieri regionali dei Gruppi dell’opposizione, al di la della nomina di una nuova giunta, hanno chiesto la convocazione del Consiglio Regionale ai sensi dell’Art. 54 del Regolamento interno e hanno sollecitato, in conferenza dei Presidenti dei Gruppi, il Presidente della regione Ugo Cappellacci a rendersi disponibile quanto prima per la discussione in Consiglio regionale e alla Presidente del Consiglio Lombardo di fissare immediatamente la convocazione dell’Assemblea».
Nella foto: Mario Bruno
Commenti