All’ordine del giorno del consiglio le variazioni di bilancio numeri 5 e 6. La prima destinata alla liquidazione della Tributi Italia, la seconda sullo stato di ricognizione del programma. Sconcertante il raddoppio in un anno delle famiglie da inserire nei programmi di povertà estreme
ALGHERO – Il consiglio comunale di lunedì sera si è aperto con il minuto di silenzio dedicato a
Gianmarco Manca, il soldato algherese, morto in un agguato in Afghanistan, lo scorso sabato. Commozione generale nell’aula del Municipio di via Columbano, nel ricordare un giovane concittadino che ha perso la vita a soli 32 anni. Poi la seduta continua, come la vita d’altronde (il Municipio ospiterà la camera ardente dalle 18 di martedì alle 15,30 di mercoledì).

All’ordine del giorno le variazioni di bilancio numeri 5 e 6. La prima di 32mila euro circa per liquidare la Tributi Italia, socio privato della Secal; la seconda sullo stato di ricognizione del programma. Da una parte scaricare il partner privato, oggi cancellato anche dall’albo nazionale dei riscossori; dall’altra, confermare o meno il riequilibrio di bilancio sulle spese ed entrate, nella gestione degli obiettivi dei diversi assessorati.
Variazioni entrambe approvate: il primo con 20 voti favorevoli della Maggioranza e 7 astenuti dell’Opposizione; il secondo, invece, con 20 sì e 4 astensioni. La discussione, tuttavia, si è protratta per molto tempo, in particolare sulla "questione Secal", ossia la gestione delle entrate del Comune, gestite dalla società partecipata dal Comune e dalla Tributi Italia.
Dopo i problemi di carattere giudiziario di quest’ultima, «ma non ne eravamo al corrente ai tempi del bando» hanno precisato dal centro-destra, «ora si pensa a garantire il servizio e a delinearne una gestione futura in una discussione più approfondita sull’argomento» ha suggerito l’assessore alle Finanze, Michele Pais. D’altronde il credito si sarebbe recuperato - ha ricordato la Maggioranza, «non senza avergli sborsato per il compito, circa un milione di euro dei nostri soldi» ha puntualizzato Gavino Scala del Pd.
A seguire l’esposizione degli assessori (assente Carboni della Cultura) sull’andamento dei programmi e delle risorse impegnate. I due assessorati che hanno impiegato più denaro sono stati il Turismo e i Servizi Sociali. Il primo ha impegnato l’80% delle somme a disposizione per l’organizzazione dei "Grandi Eventi", dal Cap d’Any a Sant Miquel. «Giusto se questa è una città a vocazione prevalentemente turistica, sbagliato laddove i fondi sono esigui e non viene capitalizzato un settore, un’iniziativa, un’opera che sia strategica per il futuro», ha commentato Matteo Tedde del Pd.
A preoccupare, tuttavia, è il resoconto dell’assessore ai Servizi Sociali, Maria Grazia Salaris. Ad Alghero è allarme di disagio socio – economico, da sintetizzare in due dati sconcertanti, da brividi appunto: l’aumento del 50% in un anno delle richieste di affiancamento da parte delle famiglie per le povertà estreme, 700 domande rispetto alle 350 del 2009; e l’aumento dei minori sottoposti a restrizioni giudiziarie. Numeri sui quali riflettere e intervenire.
Dati allarmanti confermati anche a livello regionale. L’incidenza di povertà delle famiglie sarde, mappata dall’Istat, è al 21,4%, in valori assoluti più di 350mila persone che vivono al di sotto della soglia di povertà. «Un fenomeno in crescita che non si riesce a ridurre, e che necessita invece di nuove strategie di contrasto e di specifici interventi e misure in grado di attutirne l’impatto e di alleviare le sofferenze di quanti vivono in condizioni di indigenza e di precarietà» dice il segretario regionale della Cisl, Mario Medde.
Nelle foto: il cordoglio del Consiglio comunale per la tragica scomparsa di Gianmarco Manca
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