Dopo la costituzione della nuova segreteria del Partito Democratico, si stanno creando due fronti contrapposti, che fanno rispettivamente capo a Franceschini-Barracciu e Bersani-Lai
ALGHERO - Si spacca il partito democratico ad Alghero, e all'indomani dell'elezione della nuova
segreteria si accende la polemica. «Si apprende dalla stampa che il Partito Democratico di Alghero si è dotato di una nuova segreteria. Analizzando la sua composizione emerge chiaramente che essa non rappresenta il tanto sbandierato principio di rinnovamento e di apertura alla società civile, cavalli di battaglia della mozione congressuale Franceschini-Barracciu, rappresentata ad Alghero dall'Onorevole Mario Bruno».
Inizia così il comunicato congiunto dell’assessore provinciale Enrico Daga e dei consiglieri comunali Gavino Tanchis e Matteo Tedde sugli ultimi accadimenti in seno al partito. I tre esponenti politici aggiungono come non siano «stati posti in essere neanche i più elementari criteri di democrazia e partecipazione dell’intero partito. È mancata qualunque forma di dibattito interno al fine di definire i suoi assetti organizzativi, le posizioni verso argomenti strategici come quello del Piano Urbanistico Comunale e le modalità di relazione con le altre forze politiche, economiche e sociali della città».
«La mozione congressuale Bersani-Lai che, in città, fa riferimento all’assessore provinciale Enrico Daga e ai consiglieri comunali Gavino Tanchis e Matteo Tedde - concludono - si candida a promuovere un reale processo di rinnovamento del partito». Per sviluppare meglio questo processo, i rappresentanti della Mozione hanno promosso un incontro con iscritti e simpatizzanti, che si terrà lunedì 29 novembre, alle ore 18, nella sede della “Fondazione Laconi” in Via Mazzini 99.
Nella foto: Enrico Daga e Matteo Tedde
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