Chiara volontà da parte di tutti di andare oltre le logiche delle mozioni congressuali, di unirsi intorno a idee, a progetti, a proposte utili alla crescita del Partito Democratico ad Alghero
ALGHERO - Dopo le polemiche che hanno coinvolto nei giorni scorsi le due anime del Partito democratico ad Alghero, riunione presso la sede della Fondazione Renzo Laconi che ha sancito la nascita di Alghero Democratica. Dall'incontro è emersa la chiara volontà da parte di tutti di andare oltre le logiche delle mozioni congressuali, di unirsi intorno a idee, a progetti, a proposte utili alla crescita del Partito Democratico ad Alghero e per favorirne l’aggregazione con tutte quelle forze che vogliano cercare una soluzione a tutti i problemi che attanagliano la nostra città. Per cercare di dare una risposta a tutte quelle sacche di disagio che, in città, hanno bisogno di ascolto e devono essere ascoltate.
«Alghero Democratica vuole essere la voce e la forza che realizzerà il Progetto per la rinascita della città e del territorio, vuole realizzare un disegno che leghi la società civile, il mondo dell'impresa, il mondo del lavoro verso un unico obiettivo: il bene di Alghero. Per queste motivazioni Alghero Democratica si riconosce nelle recenti immagini del nostro segretario nazionale che lo hanno visto scendere prima in piazza San Giovanni con la Cgil e poi in Piazza Montecitorio con le imprese e i sindacati del comparto edile per poi salire sui tetti a fianco di studenti e ricercatori della Sapienza che protestano contro il Dl Gelmini».
Il Progetto Alghero Democratica è nato intorno alle proposte dell’Assessore Enrico Daga e dei consiglieri comunali Matteo Tedde e Gavino Tanchis. Tre diverse esperienze, tre diverse storie si sono unite e hanno unito i partecipanti. Per realizzare l’ambizioso progetto Alghero Democratica si apre alle persone e alle idee, anche attraverso un incontro settimanale, il venerdì, presso la sede della Fondazione Renzo Laconi in via Mazzini, 99. Sede che nelle intenzioni dei tre consiglieri comunali vuole diventare la Piazza per il confronto e per lo sviluppo di idee e progetti. «Vuole essere inoltre il luogo dove i tre consiglieri relazioneranno sul lavoro svolto presso le Istituzioni e accoglieranno suggerimenti, proposte e pensieri».
Nella foto: Enrico Daga
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