Il coordinatore regionale dell'Mpa Franco Cuccureddu smentisce un´uscita dal movimento, ribadendone tuttavia l'autonomia rispetto alle decisioni prese in ambito nazionale e locale
ALGHERO - «Non ho alcuna intenzione di cambiare ne partito ne gruppo consiliare. Quanto all'associazione l'Altra Sardegna, vi ho aderito, dopo averlo deciso assieme ad Oristano, ma ciò, come noto, non presuppone assolutamente nè adesione a nuovi gruppi ne alcuna alleanza. Semplicemete è un luogo di confronto fra le persone più avvedute dei gruppi che si sono alleati con Pdl alle Regionali, Udc esclusa».
Lo ha dichiarato il coordinatore regionale dell'Mpa Franco Cuccureddu, che smentisce un'uscita dal movimento, ribadendone tuttavia l'autonomia rispetto alle decisioni prese in ambito nazionale (e locale). La sensazione di un suo addio si era avuta in occasione della
conferenza convocata ad Alghero dal coordinamento cittadino e provinciale dell´Mpa, nella quale si criticava la scelta del coordinamento nazionale di appoggiare la sfiducia al Governo.
Il 14 dicembre, infatti, come è noto, l'Mpa potrebbe votare la sfiducia al Governo Berlusconi schierandosi, di fatto, all'opposizione insieme ai gruppi di centro (Udc, Fli e Api) e sinistra (Pd). Un fatto questo che non ha trovato concreto sostegno in molte regioni, aprendo una vistosa frattura nel partito nato per curare gli interessi delle autonomie locali (soprattutto nel sud Italia ndr).
«Il punto di forza del movimento - sottolinea Cuccureddu - è l'autonomia a Roma dove decidono la posizione da tenere chi ha responsabilità nazionale, così come in Sicilia, Sardegna, Basilicata o Abruzzo, o ancora nella provincia di Nuoro piuttosto che di Oristano o Sassari». «Non vi è alcuna necessità di omologare alcunchè - conclude - autonomia vuol dire questo».
Nella foto: Franco Cuccureddu
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