Enrico Piras: «Ho sempre sostenuto che la delibera fosse un atto di arroganza, un atto intempestivo e illegittimo»
SASSARI - Il segretario regionale dell’Unione popolare cristiana (Upc) e
presidente del consiglio provinciale di Sassari interviene in merito
allo stop da parte del
Tar al commissariamento del Consorzio
industriale di Sassari. «Plauso al Tar - commenta Piras - per la
sospensione della delibera di commissariamento dell’Asi di Sassari,
Porto Torres e Alghero. E’ un duro colpo per la giunta regionale e, in
particolare, per il proponente: l’assessore all’Industria, Oscar
Cherchi».
«Ho sempre sostenuto - prosegue Enrico Piras - che la delibera fosse un atto di arroganza, un atto intempestivo e illegittimo. Aveva solo una valenza politica per accontentare qualche consigliere regionale di maggioranza di Sassari, deluso forse dalle ultime elezioni amministrative tenutesi in città ed in Provincia».
«Confido - aggiunge ancora - nel presidente Cappellacci, affinché
possa capire che il consorzio industriale di Sassari, Porto Torres e
Alghero è legittimamente espressione degli enti locali del territorio,
così come previsto dalla legge». «E’ un consorzio operativo, in attivo
con il bilancio di gestione, ed elemento fondamentale per contribuire
alla risoluzione delle problematiche industriali del Nord-Ovest della
Sardegna», conclude il segretario regionale dell’Upc e presidente del
Consiglio provinciale di Sassari.
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