Il deputato dell’Italia dei Valori Federico Palomba commenta la situazione e ricorda come si debba «salvaguardare l’indipendenza della Magistratura»
CAGLIARI - «Le notizie di stampa e le indiscrezioni che trapelano dall’indagine della Procura di Lanusei acuiscono le nostre preoccupazioni su quanto è accaduto in questi anni dentro i confini del poligono interforze di Quirra». Lo dichiara il deputato dell’Italia dei Valori Federico Palomba, vicepresidente della Commissione Giustizia alla Camera, in merito alle anticipazioni sull’inchiesta del settimanale “L’Espresso”, che introduce importanti rivelazioni sul caso Quirra.
«La stampa nazionale che, finalmente per la prima volta si occupa del caso, parla di giganteschi cumuli di armi e munizioni provenienti da tutta l’Italia fatte brillare con enormi esplosioni avvolte dal silenzio dei militari», spiega Palomba, che nei giorni scorsi ha messo a disposizione del procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi, la risposta del Governo alla sua interpellanza urgente sul reale stato di inquinamento della zona.
«Un’eventualità sulla quale bisogna fare al più presto chiarezza. Per questo siamo sempre più fiduciosi nei risultati dell’inchiesta svolta dalla Magistratura in quanto istituzione indipendente di garanzia, consapevoli che la pseudo-riforma “epocale” della giustizia che la destra sta cercando di introdurre con la forza rischierebbe di minare profondamente la necessaria indipendenza della Magistratura dall’Esecutivo, un valore essenziale soprattutto in vicende come quella di Quirra».
Nella foto: Federico Palomba, deputato dell’Idv
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