La bastonata rimendiata alle ultime amministrative in Sardegna manda in frantumi il Popolo della Libertà. Guai seri per Ugo Cappellacci, già appeso a un filo. Da Alghero la richiesta specifica di azzerare il coordinamento del partito
ALGHERO - Non è esagerato parlare di terremoto in casa Centro-destra dopo le ultime amministrative che, anche in Sardegna, hanno sonoramente bocciato il Pdl e il sogno berlusconiano. C'è chi parla apertamente di campagna elettorale sbagliata (si continua ancora a parlare di paura dei Comunisti, bah!), chi di candidati sbagliati; in pochi parlano di disagio crescente e politiche fallimentari e unidirezionali (nel senso che guardano solo agli amici degli amici).
Tra gli innumerevoli commenti che all'indomani della storica batosta in casa Pdl si rincorrono a livello regionale e nazionale, fa rumore proprio quello del Sindaco di Alghero Marco Tedde (Pdl), l'unico membro insieme a Michele Pais del coordinamento regionale del partito guidato da Mariano Delogu e Settimo Nizzi. Sulle pagine di Facebook sostiene che «il PdL ha innanzitutto bisogno di un profondo rinnovamento della classe dirigente. Credo che i vertici saranno conseguenti e rassegneranno le dimissioni. E il Presidente deve agevolare queste dimissioni e nel contempo contribuire al rinnovamento vero della nostra classe dirigente».
Pesanti accuse. Ma il sindaco di Alghero non si ferma quì e chiede «un rinnovamento dei programmi e del linguaggio politico a volte messo in campo dai vertici. Spesso appare stantio e demagogo. Serve più concretezza e meno annunci. Bisogna avere il coraggio di mettere alla porta gli "affaristi" che vagano nelle stanze di via Dell'Umiltà» (la Sede operativa de il Popolo della Libertà a Roma ndr).
Resa dei conti. L'aria che si respira a livello regionale è da resa dei conti, e le parole del sindaco di Alghero, fedelissimo berlusconiano ma per nulla influente, fino ad oggi, fuori dalla Riviera del Corallo, non fanno che alimentare le sensazioni di una probabile frantumazione del partito all'orizzonte. Gli fa eco Christian Mulas, membro del coordinamento provinciale del Pdl, che non usa mezzi termini: «il partito non è in grado di rinnovarsi, sarà solo la prima di una lunga serie di pesanti sconfitte».
Nella foto: Delogu e Nizzi (coordinatori regionali Pdl) e Pais e Tedde (membri del coordinamento regionale del partito)
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