La maggioranza non ha i numeri e cerca disperatamente l´appoggio in aula. Si infittiscono i contatti. Possibile perfino un rimpasto dell´ultimo minuto
ALGHERO - E' questione di politica, quella con la "p" rigorosamente minuscola. E così anche ad Alghero si rincorrono le voci che danno questo o quel consigliere comunale sposare, come per incanto, la linea dettata dall'amministrazione comunale e sempre contestata perfino pubblicamente da diversi mesi. In consiglio comunale arrivano votazioni importanti, bilancio e soprattutto Piano Urbanistico Comunale, e con la maggioranza appesa ad un filo, si infittiscono i contatti per garantirsi un appoggio decisivo.
Negli uffici e perfino nei bar della cittadina però, chi parla di politica non parla d'altro: è il toto-Scilipoti a prender piede, perché proprio come successo per il premier Silvio Berlusconi a Roma, nel momento in cui sembrava aver perso inesorabilmente i numeri e non riuscire più a governare, ecco che son saltate fuori le stampelle. A Montecitorio li chiamano "responsabili", e non a caso sono capeggiati dal deputato ex-Idv Domenico Scilipoti, classe 1957.
Ad Alghero chissà, potrebbero formare il gruppo degli "interessati". Si perché come ricordato in più occasioni dall'Ufficio di Piano, sul tavolo degli emendamenti al Puc si contano circa 300 emendamenti portatori di circa 2,5 milioni di metri cubi. Non proprio una cosa da poco. Non è escluso quindi che in molti ripongano grandi speranze sulla tenuta della maggioranza. E poi c'è perfino un possibile rimpasto dell'ultimo minuto per alzare il quoziente in dote a Pdl e Riformatori.
Insomma, quando mancano pochi mesi alla scadenza naturale del mandato elettorale, tutti gli occhi, inutile negarlo, sono puntati sull'Udc, prima ancora che su qualche transfugo dell'Opposizione. Il giudizio espresso dal capogruppo Sasso su Bilancio e Piano non lascia spazio a ripensamenti, pare però che qualcuno abbia già avvertito prurito. E' ancora presto per i nomi, non resta che puntare!
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