Il capogruppo del Partito Democratico auspica una visita del Presidente della Repubblica in Consiglio Regionale, in tutela dei diritti dei sardi
ALGHERO - «La Presidente Lombardo ha ben interpretato la volontà del Consiglio Regionale con la lettera al Presidente Napolitano. Sarebbe un vero regalo, poi, se il Presidente della Repubblica accogliesse l’invito a recarsi in Sardegna e presenziasse ai lavori della massima assemblea rappresentativa sarda». Inizia così l’intervento sull’argomento da parte di Mario Bruno, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale.
«Il Presidente della Repubblica è l’ultima chance per la tutela dei nostri diritti, osteggiati dal Governo nazionale e messi a repentaglio da un presidente della Regione che non ha ottemperato agli indirizzi consiliari, se non in fortissimo ritardo e quasi fuori tempo massimo come è avvenuto oggi (ieri per chi legge, ndr) per “Tirrenia” e per la vertenza entrate. Stupisce inoltre che in un momento drammatico per la nostra Isola il presidente Cappellacci voglia procedere per la sua Giunta con metodi da manuale Cencelli».
«La divisione profonda tra i partiti della Maggioranza e il fallimento del Centrodestra non possono essere mascherati dall’inconsueto attivismo del presidente, ne dalla sua contraddittoria autosospensione dal partito. La Giunta dei trentasei assessori in trenta mesi ormai dovrà accontentarsi solo di questo record! L’Opposizione non abbasserà la guardia neanche in questi giorni in cui occorre vigilare con la massima attenzione», conclude Mario Bruno.
Nella foto: Mario Bruno, capogruppo del Pd in Consiglio Regionale
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