La chiamata ad un impegno unitario viene dal coordinatore cittadino del Mpa. L´invito rivolto a Udc, Api, Fli, con aperture verso Riformatori, Sardisti, Udeur,Sardistas e Socialisti
ALGHERO - A pochi mesi dalle elezioni amministrative iniziano a distinguersi le prime strategie che le coalizioni politiche cercheranno di mettere in atto, consolidando o acquisendo posizioni più o meno dominanti in città. Ad Alghero, dopo un decennio di incontrastata supremazia del "modello Tedde", inizia a farsi luce quell'idea di Terzo Polo che, anche nel resto del Paese, cerca di contrastare i due grandi schieramenti che vedono confrontarsi Pdl e Pd.
E viene proprio dall'attuale Presidente del Consiglio Comunale, Antonello Muroni, la chiamata all'adunanza per le forze centriste che potrebbero trovare quella convergenza necessaria a realizzare l'entità politica in grado di scompigliare le carte. Muroni, coordinatore cittadino del Movimento per le Autonomie, di ritorno dalla Convention romana di varo del Terzo Polo è certo della necessità di un nuovo progetto.
Compagni di viaggio saranno l'Udc, l'Api e Fli, ma l'allargamento ad eventuali movimenti o gruppi presenti sul territorio sarà una delle opzioni da considerare in vista delle comunali. «Vogliamo cogliere l’umore di una società pronta al cambiamento - sentenzia il documento dell'Mpa - che ha bisogno di un’azione politica dirompente capace di tradurre le sue esigenze ed i suoi obiettivi di progetto in una programmazione seria e competente, allargandosi alla società civile che però, senza limitarsi a rivendicare diritti e protezione, come ha fatto finora, adoperarsi contribuendo fattivamente in termini d’intelligenza, energie ed idee a tracciare le linee su cui costruire un progetto politico comune».
Muroni conclude chiamando a raccolta i Riformatori, Sardisti, Udeur,Sardistas e Socialisti auspicando, già dalle prossime settimane, un confronto per preparare una campagna politica che si presenta molto diversa da quella che vide Marco Tedde vincere a mani basse. I tempi sono cambiati, le incertezze economiche e le trasformazioni sociali rendono gli elettori volubili e pronti al cambiamento. La città attende le proposte e i progetti, poi si esprimerà promuovendo con il voto chi saprà dare la migliore immagine di unità e coerenza.
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