Per la Segreteria Regionale del sindacato, è indispensabile dare un segnale ai cittadini
CAGLIARI - «I tagli ai costi della politica debbono camminare di pari passo con una strategia vertenziale più forte da parte della Regione sulla politica delle entrate. Ora è anche indispensabile dare un valido segnale ai cittadini sardi, che, già tartassati dai tagli del Governo e da una lunga crisi produttiva ed economica, vedono con preoccupazione che sugli sprechi e sulla inefficacia dell’Ente regione non si è ancora intervenuto».
Questa la ricetta anti-crisi della Cisl Regionale, che annuncia come, ad inizio settembre, «proporrà alle altre OO.SS., che peraltro hanno già avuto modo di esprimere una valutazione sulla materia, la presentazione di un’articolata proposta riguardante riduzione degli stipendi, delle indennità e dei vitalizi dei consiglieri regionali; separazione dei compiti e delle funzioni della politica dall’attività gestionale, cioè deve restare fuori dai Consigli di amministrazione delle Agenzie e delle Asl; individuazione di sprechi, inefficienze e rendite di posizione nella sanità; trasferimento di funzioni e poteri dalla Regione agli Enti Locali; privatizzazione delle partecipate regionali; drastico ridimensionamento delle consulenze esterne da parte della Regione Autonoma della Sardegna; riduzione e accorpamento delle Agenzie della Regione previo confronto e concertazione con le parti sociali».
«Su questi problemi, politica delle entrate, riduzione e contenimento costi della politica, la Cisl chiede alla nuova Giunta Regionale di avviare, alla ripresa post feriale, un confronto che porti a un successivo atto legislativo».
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