Il presidente della Regione Cappellacci risponde seccato alle dichiarazioni di Giuliano Amato che definisce una "gaffe" sul popolo sardo. In un meeting l´ex premier ha associato il velinismo e l´individualismo alla Sardegna e all´attuale politica italiana
CAGLIARI - «C'è troppa Sardegna nella vita politica italiana, e chiedo scusa se lo dico alle famiglie sarde che non hanno alcuna colpa....». Così l'ex capo del Governo, Giuliano Amato, ha sintetizzato - di fronte alla platea del Meeting di Cl a Rimini - il concetto di 'velinismo" e del "trionfo dell'individualismo immemore".
Una sfrenata voglia di apparire in un rotocalco, una trasmissione tv e magari in una foto scattata su uno yatch in Costa Smeralda: tutti ideali - secondo il presidente dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana - plasmati da un governo di centro-destra in sella al Paese da svariati anni. Tuttavia, nel definire il concetto, il professore ha fatto un riferimento non troppo felice alla Regione che avrà dato i natali a tre veline - e non si dovrebbe considerare una colpa - ma ad illustri personaggi della storia italiana.
La risposta seccata è arrivata dal Governatore sardo Ugo Cappellacci, che ha chiesto una rettifica al professore per la sua «gaffe». «Amato – ha dichiarato Cappellacci- conosce bene i valori dei Sardi ed è consapevole di quanto siano lontani dalla metafora utilizzata. Peraltro, tra i “velini” e le “prime donne” della politica nazionale non rientra certo alcun esponente della nostra Isola. Penso che sia vero l’esatto contrario di quanto sostenuto dal presidente Amato: infatti, non vedo dei Cossiga, dei Gramsci, dei Berlinguer né vedo delle Grazia Deledda e neppure delle figure politiche portatrici dei valori della gloriosa Brigata Sassari».
Nella foto: Ugo Cappellacci
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