Crisi in comune. Il Popolo delle Libertà non ci sta alla decisione dell´opposizione di sfuciare il sindaco e attacca i vecchi alleati dell´Udc e del Psd´Az
ALGHERO - Ad Alghero arriva il Commissario nominato da Cagliari, dopo circa un anno di piena crisi politica. Questa mattina (lunedì) l'ufficializzazione delle
dimissioni da parte della maggioranza dei consiglieri comunali algheresi, ma il Popolo delle Libertà non ci sta. «La sottoscrizione delle dimissioni da parte di alcuni consiglieri comunali - si legge nella nota del Popolo delle Libertà - riportano Alghero indietro nel tempo quando la politica era dominata da interessi che tutto riguardavano meno che il bene della città».
L'ira dei berlusconiani su gli ex alleati. In particolare, i pidiellini se la prendono con i vecchi alleati dell'Udc e del Psd'Az e la loro «scellerata alleanza con il Pd e la sinistra estrema». Da una parte parlano degli scudo-crociati come di un partito «disintegrato e senza la sua tradizionale guida autorevole»; dall'altra criticano la decisione del Partito Sardo d'Azione di unirsi alla «schiera degli irresponsabili» dopo aver messo «un consigliere comunale negli ultimi vent'anni» ed essere entrati in maggioranza «dalla porta di servizio».
La crisi della maggioranza guidata da Tedde, tuttavia, era emersa da tempo e l'uscita del Psd'Az è stato l'ultimo tassello del puzzle scomposto della politica cittadina. Una scelta che consegna «la città per diversi mesi nelle mani di un commissario» dicono dal Pdl e «una responsabilità che graverà a lungo su chi ha deciso di scegliere questa strada piuttosto che quella della responsabilità».
Nella foto: Marco Tedde e Michele Pais
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