"Attestato d´amore" di Maria Grazia Salaris, Leonardo Polo e Gianni Sau alla nuova alleanza capeggiata dall´ex sindaco berlusconiano Tedde. «Situazione incomprensibile all´interno dell´Udc»
ALGHERO - «Come era facilmente prevedibile, lo sciagurato scioglimento del consiglio comunale e della giunta ha provocato pesanti ripercussioni soprattutto a carico delle fasce sociali più deboli. Alghero è stata fortemente penalizzata nella distribuzione delle risorse economiche del plus durante l’ultima conferenza dei servizi nonostante l’impegno del commissario straordinario Casula». E' il pensiero di Maria Grazia Salaris, Leonardo Polo e Gianni Sau, ex esponenti algheresi dell'Udc, che rimarcano il loro sostegno all'ex amministrazione guidata da Marco Tedde.
«Questa situazione che si è venuta a creare fa capire in maniera inequivocabile - sottolineano - come la città abbia fortemente bisogno, in vista della ormai prossima tornata elettorale, di una figura che abbia maturato una grande esperienza politico amministrativa e soprattutto di una coalizione omogenea e coesa in grado di affrontare e risolvere i problemi della città. Assistiamo invece da parte del centro-sinistra al solito balletto di nomi noti e meno noti che trincerandosi dietro lo strumento delle primarie, altro non fa che confermare la totale assenza di idee e la litigiosità al suo interno».
I tre teddiani alla conquista dell'Udc algherese. «In riferimento alla situazione creatasi all’interno dell’Udc cittadino, auspichiamo che si faccia al più presto chiarezza nell’esclusivo interesse degli elettori, che in seguito all’incomprensibile posizione assunta da alcuni, vive un momento d’incertezza e di disappunto. Siamo certi - concludono Salaris, Polo e Sau - che l’alleanza dei moderati autonomisti algheresi continuerà a dare le giuste risposte alla nostra città, considerato che l’amministrazione guidata dal sindaco Tedde in questi ultimi dieci anni ha trasformato il volto di Alghero facendo crescere una nuova e matura classe dirigente».
Nella foto: Gianni Sau, Maria Grazia Salaris e Leonardo Polo
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