Sono oltre 1800 le firme raccolte e certificate per la legge sulla cittadinanza e per il diritto di voto amministrativo nella provincia di Sassari
SASSARI - Si avvia a conclusione con un discreto successo la raccolta di firme dell'iniziativa “L'Italia sono anch'io”, organizzata per promuovere due progetti di legge in favore dell'integrazione e della civiltà. Sono oltre 1800 le firme raccolte e certificate per la legge sulla cittadinanza e per il diritto di voto amministrativo nella provincia di Sassari.
Un risultato che era solo auspicato all'avvio della campagna, diventato realtà grazie all'impegno delle associazioni che nel territorio hanno promosso l'iniziativa: Cgil, Arci, Acli e Caritas. Il lavoro dei volontari, con banchetti e tavoli in tutto il territorio provinciale, è stato premiato dalla cittadinanza che ha partecipato con convinzione alla raccolta. Il successo della campagna, promossa a livello nazionale da 19 associazioni, è stato appoggiato anche dalle parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha auspicato un rapido intervento del Parlamento per concedere la cittadinanza italiana ai nati nel nostro Paese da genitori immigrati.
La raccolta continuerà nei prossimi giorni sino al 15 febbraio e, tempo permettendo, sarà allestito un tavolo in piazza d'Italia a Sassari il 5 febbraio, individuato come “Giornata nazionale di raccolta straordinaria delle firme”. Il comitato promotore conta di chiudere la campagna il 22-23 febbraio – data e luogo non sono ancora certi – in occasione della presentazione del libro “Là-bas la banlieue” di Vincenzo Sassu. La prima proposta riguarda la riforma della legge della cittadinanza e il cosiddetto “ius soli”,ovvero il diritto alla cittadinanza per gli stranieri nati in Italia da un genitore che soggiorna regolarmente da almeno un anno nel nostro Paese. La proposta estende tale diritto anche a coloro che sono venuti in Italia prima di compiere il decimo anno di età.
La seconda proposta della campagna “L’Italia sono anch’io” riguarda le norme di partecipazione politica ed amministrativa ed il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e nazionalità. Questa estensione del diritto di voto offrirebbe la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica e alle attività di pubblica amministrazione agli stranieri che hanno maturato 5 anni di soggiorno regolare in Italia, che in tal modo potrebbero non solo votare alle elezioni amministrative, ma anche candidarsi ed essere votati.
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