Chiede agli alleati di Maggioranza chi ritiene "irricevibili" e "ridicole" le proposte del suo movimento. Il presidente di C´è un´Alghero Migliore interviene in merito alle modalità di conferimento degli incarichi nelle partecipate comunali
ALGHERO - La verifica di Maggioranza entra nella fase più delicata, e dalla prossima settimana i partiti di maggioranza
azzereranno gli attuali consigli di amministrazione oggi ricoperti dall'
esercito del Centrodestra, e sottoporranno all'attenzione del sindaco Stefano Lubrano i primi nomi per riempire le caselle mancanti delle società partecipate dal comune di Alghero. In questo scenario non mancano diverse posizioni tra i partiti in Maggioranza proprio in riferimento alle modalità di conferimento degli incarichi ed alla scelta delle figure più competenti. Ed è quì che irrompe Ivan Blečić, presidente di C'è un'Alghero Migliore, che rilancia - schematicamente - i quattro requisiti di cui si compone la proposta del suo movimento.
1- l'organo che deve fare la nomina (sindaco, giunta, consiglio comunale, ecc) avvii una procedura, indicando pubblicamente i requisiti e le competenze minime necessarie per ricoprire l'incarico;
2- una valutazione delle domande (fatto dall'organo che fa la nomina, o meglio da una commissione indipendente) porti ad una piccola rosa degli idonei;
3- accertate le loro competenze, occorre un passaggio di indirizzo politico, e per questo gli idonei possono ricevere un'udienza pubblica in Consiglio Comunale (o forse meglio in una commissione del Consiglio Comunale appositamente formata con rappresentanti di tutti i gruppi consiliari);
4- alla fine, l'organo preposto alla nomina (sindaco, giunta, consiglio), tenendo conto dell'udienza e con un parere motivato, decide chi nominare.
Secondo Blečić una procedura di questo tipo risponde a criteri di competenza, responsabilità politica, e soprattutto di trasparenza e pubblicità. «Non sottrae il potere di scelta all'organo (nella maggior parte dei casi sindaco) che deve fare la nomina, anzi, gli consente di fare la scelta con maggiore trasparenza, serenità e con l'assunzione pubblica della responsabilità politica per la decisione». Se vogliamo rivendicare il ruolo della politica e praticare buon governo - si domanda il presidente di un'Alghero Migliore che dopo si rivolge agli alleati chiedendo pubblicamente chi ritiene la proposta "ridicola" e "irricevibile" - questo sarebbe un modo per farlo.
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