Fondazione Meta nel mezzo della bufera politica. Dure critiche all´amministrazione dall´ex sindaco Tedde, mentre Blečić chiede che si faccia luce sulla passata gestione della Fondazione. Maggioranza impreparata
ALGHERO - «Fondazione Meta senza guida politica» aveva più volte rimarcato l'ormai ex presidente Andrea Delogu (il riferimento era al periodo del Commissariamento e i tre mesi successivi alle elezioni comunali), ed ora nemmeno operativa. Con le
dimissioni a sorpresa del commercialista, infatti, l'ente strumentale dell'amministrazione comunale scelto per gestire e programmare le attività turistiche, culturali e artistiche della città si ritrova - dopo quattro mesi dall'insediamento della nuova amministrazione e a poche settimane dal Capodanno - nel mezzo della bufera politica.
Del resto la verifica di Maggioranza in corso a Sant'Anna coinvolge il ruolo della Fondazione (oltreché quello delle altre partecipate), che nell'ultimo periodo è stata al centro di veementi critiche, nonostante lo stesso sindaco Lubrano avesse avanzato personalmente (ma mai pubblicamente) la richiesta di proseguire nell'attività all'ex presidente Delogu [
INTERVISTA]. Sarà adesso la coalizione alla guida della città a dover sciogliere l'impasse, assegnando le deleghe del Cda in tempi ristretti, per evitare l'immobilismo spesso criticato negli anni di opposizione. Ma non sarà facile, considerato anche le diverse opinioni dei partiti, in attesa di conoscere il ruolo che saranno chiamati a svolgere (entro
mercoledì 7 saranno avanzate le candidature per le partecipate, nonostante non siano stati ancora resi pubblici i requisiti dei candidati, come dichiarato).
Per
Ivan Blečić, presidente di C'è un'Alghero Migliore, «la gestione ereditata della Meta è stata per molti versi opaca». «Non siamo dogmatici, un ente di questo tipo può anche essere molto utile, ma solo a certe condizioni: che si chiariscano le situazioni dubbiose - sottolinea - che l'uso dei fondi e il finanziamento delle iniziative sia trasparente e basato sulla valutazione della qualità e coerenza strategica delle proposte anziché sottoposto a logiche clientelari. Ed infine - precisa ancora Blečić - che alla sua direzione vengano nominate persone competenti e in grado di reggere e interpretare il ruolo strategico che Meta può svolgere, in accordo con gli indirizzi dell'amministrazione comunale».
Al presidente del movimento C'è un'Alghero Migliore risponde l'ex sindaco
Marco Tedde che sottolinea come continui la guerriglia all’interno della maggioranza per la distribuzione delle cariche. L'attacco di Ivan Blečić a Meta e i suoi organi di vertice - sottolinea Tedde - dovrebbero interessare più la Magistratura inquirente che la politica. «Siamo poco interessati a queste liti tutte interne alla sinistra, ma siamo preoccupati perché la rissa sulle poltrone ha completamento paralizzato l’attività dell’Amministrazione» dice Tedde, che invece ritiene l'operato degli amministratori Meta, col Presidente Delogu in testa, buono. «E’ indispensabile che il Sindaco prenda finalmente in mano le redini e l’Esecutivo nomini con urgenza i nuovi Amministratori di Meta» conclude Tedde che si augura che questi «possano e sappiano svolgere i loro compiti d’istituto gratuitamente e con ricadute positive per la promozione del territorio».
Nella foto: Ivan Blečić e Marco Tedde
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