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Red
22 dicembre 2012
Cadinu denuncia: Suap inchiodato
Di seguito la lettera aperta indirizzata al sindaco di Alghero Lubrano e all´assessore Canu dal geometra Raffaele Cadinu, che denuncia l´inefficienza dello sportello unico per le attività produttive

ALGHERO - Lo sportello Suap agevola la procedura di espletamento e di approvazione delle pratiche amministrative, ed è inesorabilmente legato a tempi di risposta certi e brevissimi. Una pratica può essere soggetta solo a tre procedure: la prima a zero giorni, la seconda a 20 giorni e la terza con Conferenza di Servizi che deve essere indetta entro 30 giorni. Gli uffici insomma, sono inchiodati a lavorare e gli utenti possono, in tempo reale, conoscere la situazione della pratica interpellando il server del comune da qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi ora. «Ad Alghero questo non è possibile» scrive il geometra Raffaele Cadinu, che in una lettera aperta indirizzata al sindaco di Alghero, Stefano Lubrano, e all'assessore Massimo Canu, spiega con estrema minuziosità il perchè. Di seguito il testo integrale.
Mi permetto di illustrare pubblicamente alcune perplessità con questa lettera aperta, poiché quanto da me lamentato è comune a tutti i cittadini utenti dello Sportello Suap del Comune di Alghero. Da qualche mese infatti il Comune di Alghero si è dotato di questo fondamentale servizio, obbligatorio per Legge, anche se il suo funzionamento lascia a desiderare in quanto molte volte non vengono rispettati i termini della stessa Legge che lo ha istituito. Capita spesso infatti che una pratica protocollata in un determinato giorno, abbia un numero di protocollo interno (cosa questa contraria ai principi del SUAP) di diversi giorni successivi, ed è altrettanto comune che una conferenza di servizi abbia luogo ben oltre i termini stabiliti dalla Legge.
Sarebbe apparentemente facile sostenere la tesi che il personale è insufficiente, e che il sistema informatico non funzioni adeguatamente, ma contrariamente a ciò posso portare ad esempio il fatto che nel Comune di Olbia, peraltro premiato recentissimamente come migliore sportello Suap della Sardegna e d'Italia, gli addetti sono solo tre compreso il Dirigente e il software è esattamente quello concesso gratuitamente dalla Regione Sardegna, che anche il comune di Alghero possiede.
Da una mia personale verifica ho scoperto, come anche Voi meglio di me potete verificare, che alle pratiche viene fatto seguire un percorso cervellotico scaricando i files, messi in rete dal Suap regionale, in una casella istituita nel computer generale del Comune. Solo successivamente ogni singola pratica viene assegnata ai singoli addetti dello sportello e a volte dopo qualche giorno o qualche settimana. Visto che il responsabile del Ced dipendente del nostro comune proviene proprio dal Comune di Olbia, credo sia abbastanza facile ottenere da Olbia le informazioni necessarie per evitare questo giro vizioso e raggiungere lo stesso risultato con grande vantaggio di tutti.
Aggiungo anche che l'Ufficio preposto dal Comune di Alghero non è quello appropriato, in quanto lo sportello Suap è parte integrante del Settore delle Attività Produttive e non dell'Edilizia Privata o peggio dell'Urbanistica come di fatto è nel nostro Comune. Questi ultimi due uffici infatti sono delegati per gli endoprocedimenti di specifica competenza, e nulla hanno a che vedere con cessazioni di attività, denuncia di inizio di attività commerciali, concessioni di suolo pubblico demaniale e quant'altro non specificatamente oggetto di lavori edili o modifiche di piano regolatore. Tale fatto determina una mistura di competenze e soprattutto di conflitti di legittimità, in quanto secondo l'organizzazione in essere, nel caso di conferenza di servizi, il Responsabile dell'Ufficio Suap che firma il Provvedimento Unico, non potrebbe, proprio per conflitto, rilasciare un Nulla Osta o un Parere di competenza dello stesso Ufficio che dirige e che riguarda l'Edilizia Privata o l'Urbanistica o la Tutela del Paesaggio. Il Dirigente che ha in carico la competenza dello sportello Suap deve essere pertanto esterno agli altri settori deputati per gli endoprocedimenti (ad esempio Edilizia Privata, Urbanistica, Demanio ecc.). Devo segnalare infine che nelle comunicazioni trasmesse con posta certificata, il Responsabile del Procedimento dello sportello Suap certo Sig. Curcuruto, che dovrebbe svolgere tale mansione con determina del Dirigente, entra nei meriti delle pratiche con presunzioni personali, cosa questa in contrasto con la gerarchia delle responsabilità così come indicato nelle “Linee Guida Direttive di organizzazione e di funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) emanate dalla Regione Sardegna”, che vede deputati a questo ruolo esclusivamente i responsabili degli endoprocedimenti esterni allo sportello Suap. Oltre a ciò, sempre da parte del medesimo Sig. Curcuruto, è stata promossa una richiesta di sostituzione dell'attuale Softwar dello sportello SUAP del Comune di Alghero, fornito gratuitamente dalla Regione e utilizzato in maniera egregia oltre che dagli altri Comuni della Sardegna anche dagli altri Enti Regionali quali l'Ufficio per la Tutela del Paesaggio, la Soprintendenza ai Monumenti, le Capitanerie di Porto, le Provincie, le Asl, e altri. Se tale sostituzione avesse luogo, gli utenti e i tecnici sarebbero costretti ad avere due accrediti, uno per il Suap del Comune di Alghero e uno per il Suap della Regione già collegato con gli altri Enti e con gli altri Comuni della Sardegna, e ciò senza motivazioni valide di maggior celerità di funzionamento, ma con aggravio di risorse anche finanziarie soprattutto in questo grave momento di criticità.
L'opportunità di avere un unico interlocutore informatico gratuito come il Suap Sardegna, è infatti un grande vantaggio sia degli Uffici sia degli utenti, in quanto con l'inserimento delle pratiche nell'archivio generale della Regione, reso comune a tutti gli uffici interessati, si ha in automatico il riconoscimento degli utenti e dei tecnici, evitando tempo e riducendo i possibili errori, migliorando sia l'inserimento delle pratiche sia il loro smistamento ai rispettivi uffici preposti.
Il portale Sardegna-Suap è infatti un progetto cofinanziato dall'Unione Europea attraverso la Misura 4.2. "P.A. per l'impresa: animazione, servizi reali, semplificazione, infrastrutturazione produttiva", Asse IV del POR Sardegna 2000-2006, linea d'Azione 4.2.c "Sportelli Unici per le imprese”. Il Comune di Alghero che è membro dell'Anci, è coinvolto inoltre al progetto di cui alla Deliberazione della Giunta Regionale n° 10/5 del 28 febbraio 2012, volta alla implementazione dei Servizi Suap della regione Sardegna. Non capisco quindi, e non voglio nemmeno pensare, ai possibili motivi reconditi che hanno spinto il Sig. Curcuruto a suggerire una simile e cervellotica proposta, in contrasto aperto con le linee di finanziamento europeo e regionali citate e finalizzate ad avere un unico interlocutore, per giunta istituzionale, per tutti gli Uffici pubblici della Regione Sardegna. Auspico invece che il buon senso e i buoni propositi sulla trasparenza e sulla correttezza degli atti di questa Amministrazione, ampiamente pubblicizzati in campagna elettorale, siano messi celermente in pratica in tale vicenda, al fine di migliorare il predetto fondamentale servizio, che certamente non è ostacolato dai dipendenti che da anni lavorano alacremente presso i medesimi uffici tecnici comunali. Aggiungo che l'Ing. Ivan Vacatello dipendente della Regione Sardegna, responsabile del settore informatico di Sardegna-Suap da me direttamente interpellato per alcuni chiarimenti, mi ha riferito che, a partire dal prossimo anno, sarà attivata la modulistica intelligente, per cui non saremo più costretti ad inserire in ogni modulo i dati ripetitivi quali l'anagrafica personale e fiscale, gli indirizzi ecc., rendendo ancora più efficace e celere l'espletamento delle pratiche. Lo stesso Ingegnere ha auspicato l'utilizzo di un software comune per tutti, al fine di evitare commistioni e conflitti nell'espletamento delle pratiche, che darebbe origine se sostituito ad una procedura per il comune di Alghero e una procedura diversa per gli altri comuni della Sardegna.
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