ALGHERO - E' amareggiato
Gianfranco Russino, direttore per sette anni e "padre" dell'Area Marina Protetta Capo Caccia - Isola Piana, il cui contratto è scaduto lo scorso 31 dicembre 2012. «Deluso» per un percorso che, salvo colpi di scena, può dirsi concluso all'interno dell'Amp, ma anche per non aver ricevuto «nemmeno una telefonata dal sindaco o da un membro dell'esecutivo».
Dieci progetti in itinere, 600mila di euro portati nelle casse dell'amministrazione negli ultimi sei mesi e 6 milioni complessivamente: sono alcuni dei «grandi risultati» di cui parla Gianfranco Russino al
Quotidiano di Alghero. «In ogni caso - aggiunge - sono orgoglioso della squadra che ho formato, intelligenze nostre, capaci e interessate». «Non voleva essere in alcun modo una scortesia nei confronti di Russino che sentirò nei prossimi giorni»: così il sindaco
Stefano Lubrano (tra le altre cose colpito da una brutta influenza), "giustifica" il silenzio dell'esecutivo in merito alla scadenza del contratto dell'ormai ex direttore Russino.
Il primo cittadino conferma anche l'intenzione «di seguire altre strade» - già peraltro annunciate anche in campagna elettorale - ossia «mantenere due soggetti distinti, Parco di Porto Conte e Area Marina, ma con unicità di gestione». Questo - secondo Lubrano - faciliterebbe i due enti nella predisposizione di bandi e progetti futuri. In questo caso, il favorito per un posto da responsabile unico, è quello dell'attuale direttore del Parco, Vittorio Gazale.
Nella foto: Gianfranco Russino, Stefano Lubrano e Vittorio Gazale
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