Enrico Daga: Va trovata una maggiore sintonia tra giunta e consiglio comunale, ma soprattutto tra questi e forze politiche. Situazione sempre delicata a Sant'Anna
ALGHERO - Enrico Daga, imprenditore algherese, già consigliere comunale ad Alghero del Partito democratico dal 2007 e riconfermato nelle ultime elezioni comunali, attuale assessore alla Programmazione e Bilancio della Provincia di Sassari e Presidente del Sistema Turistico locale, è stato un indiscusso protagonista delle primarie cittadine svoltesi a febbraio del 2012 - quando gareggiava per la candidatura a sindaco con Rosa Accardo, Gavino Scala, Gianni Piredda e l'attuale primo cittadino, Stefano Lubrano.
Primarie che - lui stesso - ha sempre definito il sale della democrazia politica, fino ad arrivare a chiederle per tutti i livelli delle competizioni elettorali, perchè ritenute «un utilissimo strumento di partecipazione attiva che mette al centro delle scelte i cittadini». Il tema della partecipazione è uno dei tanti che compare nell'intervista rilanciata sul sito del Pd Alghero, dove il consigliere comunale tocca alcuni argomenti di grande attualità politico-amministrativa, in un momento in cui a Sant'Anna c'è un grande dialogo sulle modalità più idonee per proseguire con l'attività di governo cittadino, anche all'indomani delle dimissioni dell'assessore all'Ambiente e i malumori di molti alleati, Pd compreso.
«Ho ancora pochi elementi per giudicare Sindaco e Giunta - sottolinea Daga in riferimento all'operato dell'attività amministrativa - posso certo affermare che l’impegno e la generosità nell’operare da parte dell’organo amministrativo non è minimamente in discussione. Per giudizi definitivi credo serva ancora del tempo. Credo tuttavia che vada trovata una maggiore sintonia tra giunta e consiglio comunale, ma soprattutto tra questi e forze politiche. Mi riferisco a quei partiti e movimenti che rappresentano importanti storie ed esperienze in città, e che hanno messo a disposizione uomini e mezzi per giungere allo storico risultato dopo decenni, i quali hanno il diritto, ma soprattutto il dovere, di contribuire al governo della cosa pubblica da protagonisti. D’altronde la parola partecipazione è stata il leit-motive della campagna elettorale».
Nella foto: Enrico Daga e l'assessore allo sviluppo economico Alma Cardi
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