Giunta con un´assessore in meno e due part-time: il Circolo popolare europeo critica duramente l´esecutivo di centro-sinistra e chiede un rimpasto al sindaco Lubrano
ALGHERO - «Le ultime disavventure politiche della maggioranza di sinistra, qualche inciampo giudiziario sul quale attendiamo con fiducia il responso definitivo della magistratura e la totale paralisi dell'amministrazione Lubrano stanno creando allarme nella nostra comunità». Il Circolo popolare europeo di Alghero critica duramente l'esecutivo di centro-sinistra per «la lotta fratricida per le poltrone», «l'incapacità di programmare e di risolvere i problemi della città», «l'assenza di una parvenza di promozione turistica» e di «valorizzazione del nostro patrimonio culturale e ambientale».
Problemi che si sommano secondo il circolo, alle «difficoltà che il Sindaco mostra nell'esercitare il suo ruolo di guida dell'Amministrazione e di faro della comunità». «Occorrerebbero una scossa, uno scatto di reni, un rinnovamento nei ruoli guida che oggi sono interpretati in modo spento e privo di nerbo» chiedono Lina Bardino, Giovanni Soggiu e Fabio Fois. Secondo loro «la Giunta non ha la capacità di lavorare con l'impegno» e «risente peraltro in modo pesante dell'assenza di un assessore all'ambiente in un momento in cui l'igiene urbana è allo sbando, e soffre per l'impegno amministrativo part-time dell'Assessore all'Urbanistica, Edilizia Privata e Lavori Pubblici e di quello allo Sviluppo economico e programmazione che garantiscono una produttività a scartamento ridotto a causa della mancata richiesta di aspettativa ai loro datori di lavoro».
«La Giunta ha dimenticato il Puc, i Lavori Pubblici programmati e finanziati dalla precedente amministrazione procedono stancamente e si rischia di perdere i finanziamenti» attacca il circolo, che chiede a sindaco e assessori «una profonda e coraggiosa riflessione sulle cose da fare, stabilendo le priorità e decidendo le risorse umane, politiche e amministrative che debbono interpretare il nuovo corso». Un rimpasto, in sostanza, per «un cambio di passo e un rinnovamento radicale di uomini e metodi». «Attendiamo - concludono - che il sindaco investa sulle forze politiche di maggioranza che oggi esercitano un ruolo marginale e si faccia promotore di una chiamata alle armi di tutte le forze politiche che siedono in Consiglio Comunale - pur nel rispetto dei ruoli - per un patto straordinario per affrontare la crisi economica che si avvia a diventare crisi sociale».
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