Nessun "tavolo di crisi". «Auspichiamo che questa disponibilità a voler collaborare si traduca senza indugio in una opposizione seria e meno opportunistica»
ALGHERO - «Auspichiamo che questa disponibilità a voler collaborare si traduca senza indugio in una opposizione seria e meno opportunistica finalizzata a sussultori affanni pre-elettorali. Questo deve avvenire con contributi seri e costruttivi che possano consentire agli algheresi di poter beneficiare veramente di una politica responsabile al servizio del cittadino».
Così l'amministrazione comunale guidata da Stefano Lubrano "buca" il
salvagente lanciato dall'ex sindaco e oggi capogruppo del Pdl in consiglio comunale,
Marco Tedde, all'indirizzo anche di esecutivo e maggioranza, definita in stato "precomatoso". Nessun "tavolo di crisi" insomma, così come avanzato da Marco Tedde per andare incontro ad una amministrazione «gravemente ammalata, che rischia di creare danni irreparabili al tessuto sociale cittadino».
Sindaco e assessori così, rispediscono al mittente le accuse, ricordando le vicissitudini che nelle scorse amministrazioni a guida Tedde avevano portato più volte a dimissioni l'allora sindaco del centrodestra, proprio a causa delle guerre tra alleati (quelle del 2002, ad appena tre mesi dall'elezione, e ancora nel 2008 a causa dello sconvolgimento dei rapporti con gli alleati, e poi ancora per tentare la candidatura in Regione).
Nella foto: Stefano Lubrano, sindaco di Alghero
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