Così Luigi Lotto, consigliere regionale sassarese, s'inserisce nel dibattito politico interno al Partito democratico ad Alghero. Spaccature e diverse posizioni per garantire il rilancio dell'attività amministrativa
ALGHERO - Quello che molti mesi fa
Alguer.it aveva ribattezzato il "Modello-Alghero" continua a far discutere il mondo politico regionale, il Partito democratico soprattutto, a tutti i livelli. E così, se in principio molti autorevoli esponenti democratici vicini all'ex Governatore della Sardegna, Renato Soru, avevano puntato il dito - criticando - la scelta dell'imprenditore, prestato alla politica, quale Primo cittadino di Alghero (Stefano Lubrano appunto), oggi il dibattito si arricchisce con le ultime prese di posizione di chi, il sindaco, si è speso - e non poco - per farlo vincere (vedi Mario Bruno).
Tutto intorno un rincorresi di riposizionamenti e strategie tutte interne al Partito, che giorno dopo giorno vedono segnare il passo di questa o quella corrente. Ecco che ad Alghero diventa difficile capire come uscire da una situazione complicata, che ponga al centro il rilancio dell'attività amministrativa. Scelte diverse che contemplino una verifica in tempi stretti dell'attività della Giunta o meno.
In quest'ottica si esprime Luigi Lotto, consigliere regionale sassarese, vicino alle posizioni del consigliere comunale Gavino Scala, ma anche a quelle di Matteo Tedde (capogruppo in aula), che s'inserisce nel dibattito politico ad Alghero: «Il sindaco va aiutato in tutti i modi ad amministrare meglio» dice. «A differenza di quanto è accaduto fin dall'inizio del mandato - precisa - occorre che si costruisca più sintonia tra le forze di Centrosinistra che lo hanno sostenuto». Luigi Lotto, infatti, parla di «reciproco confronto tra partiti e Primo cittadino», senza però lesinare un'ultima "stoccatina" a Lubrano: «bisogna anche che il sindaco, viceversa, cerchi di farsi aiutare».
Nella foto: Gavino Scala e Luigi Lotto
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