L'ipotesi è prospettata dal coordinamento provinciale Sassari del Centro Democratico che critica il bando dell´Asl sassarese sull´affidamento dei servizi integrati ospedalieri
SASSARI - Scade oggi il termine per la presentazione delle domande al bando - deliberazione n. 909 del 31 dicembre 2012 - sui “servizi integrati ospedalieri”, a cui seguirà il 18 l' apertura delle buste. Un appalto, quello dell'Asl n.1, a cui si oppone il coordinamento provinciale Sassari del Centro Democratico.
«La nostra contrarietà all’appalto - spiegano - deriva dal fatto che in uno stesso bando si affidano ad un unico fornitore i servizi di assistenza ospedaliera, i servizi di pulizia e i servizi di gestione dei rifiuti speciali ospedalieri». Un contratto che destinerà all'azienda vincitrice 75 milioni di euro più iva in sei anni; e le favorite non sono quelle sarde. «Infatti - sottolinea il partito politico - in un unico appalto vengono messe insieme diverse tipologie di servizi, slegati fra loro che richiedono prestazioni e professionalità differenti che solitamente venivano banditi e assegnati con tre appalti»
Ma dal Centro Democratico bocciano l'ipotesi di una gestione sempre più privatistica: «la cosa che più ci spaventa di quest’appalto è la possibilita che interi reparti dell’Azienda Asl di Sassari vengano gestiti dal privato, questi reparti sono la Lungodegenza e la Geriatria di Sassari e le Medicine di Alghero e Ozieri». Compresa la gestione di infermieri e Oss. «Solo con una buona gestione del personale all’interno degli Ospedali - concludono - si possono raggiungere quegli obiettivi che ogni anno le regioni pongono alle direzioni generali delle Asl e cioè abbattimento delle liste d’attesa, maggior rotazione di posti letto e conseguentemente diminuzione delle giornate di degenza oltre che lotta alle infezioni ospedaliere che attualmente sono il 20% delle cause nei nosocomi».
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