ALGHERO - Sarebbe dovuta essere la riunione della svolta, invece quella terminata a Sant'Anna pochi minuti prima di mezzanotte rischia di aprire una nuova ferita in seno alla coalizione che governa la città di Alghero. Lubrano, infatti, spiazza un po tutti ridisegnando l'esecutivo ma - di fatto - conferma tre dei sei assessori.
Dopo mesi di discussioni e settimane di incontri, le convinzioni dei due principali partiti della maggioranza -
Pd e
AlgueRosa - si scontrano con una realtà differente da quella ipotizzata, col sindaco che pur accettando l'ingresso nell'esecutivo di Bruno, Daga, Tanchis e Accardo, non intende rinunciare all'apporto della Scanu (Finanze) ne a quello della Caula (Servizi Sociali), ipotizzando una redistribuzione delle deleghe - Tanchis all'Ambiente al posto della Riva, Accardo alla Cultura e Sport - e aumentando il numero degli assessori (col confermato Monte diventerebbero sette). Per
C'è un'Alghero Migliore (presente alla riunione) la possibilità d'indicare la presidenza della Fondazione Meta, mentre il Parco rimarrebbe in quota Pd e AlgueRosa.
Una situazione che, secondo le prime indiscrezioni trapelate al termine della riunione di coalizione, lascerebbe un po tutti scontenti. Si tratterà adesso di capire come i singoli partiti intendano muoversi, posto che proprio Stefano Lubrano in apertura di riunione ha precisato il grande passo compiuto per tentare di venire incontro alle legittime richieste della coalizione.
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