Cambiano repentinamente gli scenari della crisi politica ad Alghero. Questa sera arriva Silvio Lai e riunisce il gruppo consiliare del Pd. Parla l´ex sindaco Tedde dopo giorni di silenzio e si dice «pronto ad interrompere questo accanimento terapeutico»
ALGHERO - Cambiano repentinamente gli scenari della crisi politica ad Alghero e questa sera (lunedì) arriva il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Lai, che riunisce il gruppo consiliare per fare il punto e pesare le diverse posizioni che, seppur non espresse ufficialmente, appaiono ormai chiaramente dai sette consiglieri comunali. Segreteria e direttivo, infatti, hanno democraticamente votato il via libera alla mozione di sfiducia nei confronti di sindaco e quel che resta della giunta, ma non tutti i consiglieri paiono allineati, e oltre ai certi Calvia e Scala, anche altri potrebbero infoltire il fronte
anti-sfiducia interno alla maggioranza [
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Un fronte oggi costituito anche da Maria Graziella Serra, Mariano Melis, Giovanni Serra, Pietro Bernardi e Valdo Di Nolfo. Il consigliere "ribelle" di
AlgueRosa, ci tiene a precisare di non "capeggiare" nessun gruppo, ma il suo peso predominante rimane nei fatti (è il consigliere più votato del centrosinistra alle ultime Comunali) e le sue parole lo confermano: «ho solo fatto una scelta di libertà e responsabilità - sottolinea - affronto questo momento complicato per la mia città con lo spirito di sempre, senza prendere ordini da nessuno e senza accordi per le prossime elezioni. Sono un uomo libero, non ho capi-bastone da seguire, in politica come nella vita tutto quello che ho l'ho zappato giorno per giorno. Sento tutta la responsabilità del momento e terrò come sempre la mia schiena dritta, lo devo agli ultimi e ai più deboli».
Dopo giorni di silenzio parla Marco Tedde (Pdl). Così come si delineano le posizioni dei partiti di Minoranza [
LEGGI]: se da un lato paiono certe le eventuali firme di Alberto Zanetti e Francesco Marinaro (Riformatori) e quella di Giorgia Di Stefano (M5S), la stessa cosa non si può dire per i consiglieri del Pdl, Udc e Psd'Az. E' lo stesso Marco Tedde (Pdl) a dirsi «pronto alle dimissioni immediate» per mettere fine a quello che lui stesso definisce un «accanimento terapeutico» nei confronti di un sindaco e una giunta inadeguata fin dal primo momento (ipotesi che eviterebbe il passaggio in aula). Se dovesse invece servire la firma per raggiungere la quota richiesta dal regolamento per la presentazione della mozione, l'ex sindaco è ancor più chiaro e pur non chiudendo la porta a
Pd e
AlgueRosa, ipotizza in quel caso una mozione unanime e congiunta che ripercorra fedelmente le tappe del fallimento politico-amministrativo.
Nella foto: Valdo Di Nolfo e Marco Tedde
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