Il Centro Democratico annuncia la nascita del nuovo coordinamento cittadino ad Alghero e parla di «città dalle mille problematiche soggiogata dalle invidie»
ALGHERO - «Alghero ha bisogno di altro, ha bisogno di persone che la amano ed amano chi l’abita, ha bisogno che chi è stato chiamato ad amministrare la città, sia esso sindaco o consiglieri comunale, abbandoni il proprio egocentrismo, il proprio protagonismo e se ne hanno le capacità si assumano le proprie responsabilità e dimostrino a tutti di avere idee, capacità programmatica e gestionale perché fino ad ora hanno dimostrato, nonostante qualche mea culpa, la propria inadeguatezza ad un ruolo cosi importante». Così Tore Piana e Nino Marginesu della segretaria regionale del Centro Democratico parlano della crisi politico-amministrativa che investe in Centrosinistra in Riviera del Corallo e annunciano l'imminente insediamento del nuovo coordinamento cittadino, con la nomina di un coordinatore e un gruppo dirigente.
Durissimi i passaggi sul sindaco Stefano Lubrano: «assistiamo ad un uomo che a causa di un super ego sta affossando una città dalle mille risorse che non sa di averle e soprattutto non sa come sfruttarle, una città silenziosa e depressa». Secondo Piana «ha messo in un angolo tutti, facendo gestire la città a tecnici e personaggi di dubbia capacità che in questi mesi non sono mai riusciti a legarsi alla città; ha distrutto il dialogo politico, ha esautorato la politica del ruolo che deve avere nell’amministrazione cittadina, la capacità di indirizzare e programmare le scelte per provare a risollevare dalla crisi profonda che ormai cince in un abbraccio mortale questa città».
Ma dal Centro Democratico le "staffilate" arrivano anche all'indirizzo degli alleati: «i compagni di viaggio di questa amministrazione non si sono rilevati all’altezza - sottolineano Piana e Marginesu - ed ai più oggi assomigliano a disperati procacciatori di poltrone pubbliche». E ancora: «Si parla solo di capi-bastoni e si cerca il messia in chi mai si è occupato del bene comune ma è stato educato al bene privato. Questa è una città dalle mille Problematiche soggiogata dalle invidie, dal dio mattone; una città che deve e può risollevarsi solo se si risveglia dal proprio torpore e soprattutto se i giovani invece di allontanarsi si avvicinano alle sedi di qualsivoglia partito o movimento, mettendo sul tavolo la propria intelligenza». E concludono: la città può rinascere solamente attraverso la partecipazione collettiva, rinchiudendo in un cantuccio gli attuali politici.
Nella foto: Tore Piana, Centro Democratico
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