Discussione surreale di un bilancio preventivo approvato mercoledì 13 novembre dalla maggioranza consiliare.
PORTO TORRES – Approvato a maggioranza in Consiglio comunale, mercoledì 13 novembre, il bilancio di previsione 2013 quando ormai mancavano poco più di cinquanta giorni alla fine dell’anno. L’illustrazione del punto da parte del vice sindaco e assessore al Bilancio Norcia è durato poco più di 5 minuti, quasi interamente impiegati per sottolineare l’impostazione complessiva dove “
si è preferito utilizzare la prudenza a discapito della celerità”, pur garantendo i servizi pubblici esistenti senza un aggravvio dei costi per i cittadini.
L’intervento del consigliere Cossu, diretto a difendere l’attività dell’amministrazione, ha dato il via alla discussione riconoscendo la difficoltà di fare dei ragionamenti su un bilancio che di fatto di previsione non ha più niente. Di seguito Gilda Usai ha rimarcato il punto che diventerà via via il tormentone della serata: si può discutere un bilancio di previsione a metà novembre? Sulla stessa linea Luciano Mura che evidenzia il compito più importante del consigliere comunale, quello di programmazione, ruolo totalmente svilito e considerato quasi inutile. Si difende la maggioranza adducendo che il ritardo ed il poco tempo per la discussione è dovuto all’incertezza del governo nazionale per quanto riguarda le imposte come l’IMU e la TARSU.
Il consigliere Mura ricorda alla maggioranza che si è votato sullo stesso schema di bilancio approvato nel luglio scorso dalla Giunta, poiché le tribolazioni su TARSU, TRISE ed infine sul TUC non sono mai state inserite nella manovra finanziaria, per cui ci sono stati ben quattro mesi di tempo per sottoporre al Consiglio il bilancio previsionale e, come prevede la norma, successivamente, discutere e votare le eventuali modifiche deliberate dal governo nazionale. Il dibattito si è protratto in maniera quasi surreale per più di 2 ore. Alla fine il risultato scontato: bilancio di previsione approvato dalla maggioranza con voto contrario dei consiglieri del PD, UPC e SEL. Siparietto finale con scintille fra il Sindaco Scarpa e il consigliere Chessa. Il sindaco interviene per “fatto personale” dopo che il consigliere gli ricorda il gran numero di cambi di casacca.
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