I gruppi consigliari Uniti per Castelsardo e Progetto Castelsardo fanno cadere la giunta e il sindaco e consegnano le dimissioni. In arrivo commissario esterno nominato dalla Regione
CASTELSARDO - Timori, speranze e promesse non sono bastate a salvare il Comune di Castelsardo, da quasi una settimana ormai privo di una maggioranza governativa. Due le azioni che hanno presagito ed annunciato tale spiacevole finale: l’accordo tra i capigruppo di Uniti per Castelsardo e Progetto Castelsardo (i due gruppi di maggioranza) di far cadere il sindaco e la giunta, e il protocollo delle dimissioni congiunte dei membri dei due gruppi.
L’arrivo a Castelsardo di un commissario estraneo, tanto ritardato e temuto, è dunque ormai prossimo (nella seduta di martedì la giunta regionale ha rinviato la nomina). A tutto ciò sembrano aver portato, come annuncia il capogruppo del gruppo “Continuiamo Insieme”, Massimo Capula «non le divergenze programmatiche o problemi finanziari dell’ente, così come affermato anche in commissione al bilancio dalla responsabile del servizio, in relazione alla discussione del bilancio di previsione, che parlava di bilancio sano, ma esclusivamente le divergenze politiche (interpersonali) tra il sindaco Santoni ed il consigliere Cuccureddu anteponendo, quest’ultimo, i problemi personali all’effettivo servizio nell’interesse della città e dei cittadini».
«Consapevoli di aver agito sempre ed esclusivamente nell’interesse della comunità - dice infine Massimo Capula - subiamo la scelta imposta, col timore che, con l’avvento del commissario, la già precaria situazione di difficoltà economica che stiamo vivendo, non solo a livello locale ma anche nazionale, possa ulteriormente manifestare altre battute d’arresto a causa dell’approvazione, da parte dei dimissionari, di un bilancio illegittimo che non solo non permetterà di diminuire l’Imu, cosi come propagandato in consiglio, ma recherà ulteriori difficoltà all’attività degli uffici».
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