Il nosocomio algherese è nella lista già consegnata al ministero del nuovo Patto per la salute che prevede la chiusura delle strutture sanitarie da meno 120 posti letto. In Sardegna altri 13 strutture sanitarie possono chiudere i battenti
ALGHERO - Brutte notizie per l'Ospedale Marino di Alghero. Il nosocomio algherese è nella lista già consegnata al ministero del nuovo Patto per la salute che prevede la chiusura delle strutture sanitarie da meno 120 posti letto. Che dovrebbe tradursi in un'intesa governo-regioni da siglare entro Natale, come auspica il ministro Lorenzin.
In quest'ottica, si tratta di un destino segnato quello del Regina Margherita che ne ha appena 43. Un anno e mezzo dopo (circa) "un salvataggio" in extremis nella
spending review dell'allora ministro Balduzzi dove si disponeva la chiusura del Marino tra altri 149 centri sanitari nella penisola. Attualmente l'elenco completo in Italia ne conta 220. Da nord al sud, con numeri considerevoli in Sicilia con 37, seguita dalla Lombardia a 31; più distaccate sono la Campania, con 19, il Lazio con 16 e la Sardegna con 14 (tra cui La Maddalena con 30 e il Microcitemico di Cagliari con 22).
Pochi casi, invece, in Veneto e Piemonte, con 4 e 5. Il problema è annoso e hanno tentato di affrontarlo leggi finanziarie, decreti e bilanci regionali, ma tagliare nella sanità è sempre arduo e non sempre per fini legati al servizio. Così se da una parte si vuole combattere gli sprechi, dall'altra è necessario tutelare le strutture situate in territori sensibili o che comunque si caratterizzano per certi interventi. Dall'elenco sono già esclusi i servizi psichiatrici, gli istituti di cura che fanno ricerca e le strutture per "post-acuti" che garantiscono una deospedalizzazione graduale.
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