È critica la situazione della Asl e dell’Aou di Sassari, descritta dal Comitato Infermieri Precari e Disoccupati della provincia, costretti ad emigrare verso altre aziende sanitarie dell’isola se la sanità sassarese non assumerà al più presto personale infermieristico
SASSARI - Un grosso buco di 253 professionisti dell’assistenza sanitaria e due anni di mancato avvio di procedure concorsuali. È questa la situazione della sanità sassarese, descritta con criticità e rammarico dal Comitato Infermieri Precari e Disoccupati della provincia.
Si tratta di trecento professionisti della sanità che, già come avvenuto più volte nei mesi scorsi, lamentano oggi «il vergognoso atteggiamento di Asl e Aou che ormai dal 2009 non avviano le procedure per un concorso a tempo indeterminato, che permetta di coprire i circa 253 professionisti dell'assistenza che, da documenti redatti delle stesse aziende mancano». Una situazione insolita e singolare dal momento che pare che nel 2013-2014 siano state diverse le aziende dell'isola che hanno attivato e portato a termine il concorso, come le Asl di Olbia e Cagliari, l’Aou di Cagliari e Brotzu, ed ora anche quelle di Nuoro e Carbonia.
«Questo determinerà un emigrazione verso queste altre località dei migliori Infermieri dell'assistenza, formati presso l’Università cittadina e di quei professionisti che hanno acquisito ormai alcuni anni di esperienza come precari presso le nostre aziende, rendendo ancora più difficile garantire l assistenza ai pazienti del nostro territorio», ha commentato il Comitato. Di contro, sembra sia stati diversi i concorsi banditi per assumere alla Asl e all’Aou figure amministrative, collaboratori, assistenti, geometri e periti di varia natura.
Scelta questa che ha spinto il Comitato a commentare: «sembra quasi che si voglia mostrare che per erogare assistenza a pazienti terminali, persone affette da patologie acute e invalidanti e persone che lottano ogni giorno per la vita, ci si debba rivolgere agli amministrativi o figure affini che, seppur importanti per il buon funzionamento dell'azienda, stanno iniziando a essere troppi e sopratutto non potranno mai sostituire gli infermieri». Una realtà «pericolosa», che ha spinto gli infermieri precari e disoccupati a portarla alla luce, nella speranza che i cittadini ne prendano atto e che l'assessore alla Sanità pubblica, il dottor Arru, a conoscenza della problematica, possa dalla sua posizione risolvere «la grave situazione che attanaglia l'assistenza infermieristica del territorio sassarese».
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