ALGHERO - Ancora non sono stati resi noti i dati ufficiali sulle presenze turistiche in città, ma si avverte un clima di ottimismo su una crescita importante di arrivi e presenze, anche per Alghero. Ciò che invece è certo e sperimentabile quotidianamente da residenti e turisti è l´inadeguatezza della città rispetto alla sua capacità di rappresentare un´offerta turistica di qualità.
Il volto che Alghero presenta in questi giorni è davvero poco accattivante: la città, soprattutto il suo centro storico, è sporca oltre ogni dire; i cassonetti sempre traboccanti e maleodoranti emanano effluvii non proprio gradevoli; tutta la fascia costiera prospiciente la cinta muraria e fino al Caval Marì è costellata di cartelli di divieto di balneazione; gli stessi cartelli fanno bella mostra anche lungo la spiaggia di San Giovanni e fino al lido Novelli, con una curiosa interruzione, però, all´altezza di alcuni stabilimenti balneari e di altre attività turistiche che, pare di capire, vengano oculatamente evitate dai microorganismi inquinanti.
Buona parte delle strade cittadine sono state sventrate per i doverosi lavori pubblici, senza, però, che si sia provveduto a ripristinare l´asfalto, mentre altre sono interessate da lavori che, nel pieno della stagione turistica, contribuiscono a rendere ancora più caotico il traffico cittadino. Continua ad essere grave e preoccupante, nonostante tutte le sollecitazioni, l´atteggiamento dell´amministrazione che nulla fa per rendere minimi i disagi dei cittadini e dei turisti: nessuna informazione sulle vie interessate dai lavori, deviazioni incongrue e talvolta pericolose per la stessa incolumità degli automobilisti (vedi il tratto nei pressi dell´Hotel Catalunya in questi giorni).
Nelle zone periferiche, poi, l´immagine dell´incuria e del degrado è ancora più evidente. Il giardino di Sant´Agostino è diventano una sterpaia, assolutamente incolta e abbandonata, mentre a Fertilia, la situazione complessiva di abbandono è talmente evidente da aver spinto un esponente della stessa maggioranza a promuovere una focosa conferenza stampa contro il sindaco e la giunta.
Anziché preoccuparsi di eliminare alcuni sconci che deturpano il volto di una città turistica, come le fonti di inquinamento che obbligano poi ad allineare i cartelli di divieto di balneazione, la giunta Tedde gioca a fare le buche, senza che se ne capisca l´utilità, con un´imperizia ed un´incultura, storica e tecnica, davvero preoccupanti. La buca di piazza Sulis, ad esempio, realizzata su un´area notoriamente occupata dalle antiche mura cittadine, si sta rivelando un vero e proprio disastro dal punto di vista tecnico, con il cedimento della strada e la relativa ed affannosa corsa ai ripari con costi aggiuntivi che sarebbe interesssante conoscere e che, inevitabilmente, andranno a colpire le tasche degli algheresi.
Dal punto di vista del marketing turistico si tratta di una disfatta. Il passa parola dei turisti che si lamentano delle condizioni pietose in cui versa la città dal punto di vista igienico, della cura, del decoro, della tutela ambientale e dei servizi, è uno dei principali veicoli della "cattiva fama" che, trasmessa a parenti ed amici al rientro dalle vacanze, contribuisce a tenere lontani molti potenziali visitatori.
Non deve essere un caso se, dagli stessi dati forniti dall´assessore al turismo per lo scorso anno, emerge una scarsa fidelizzazione dei turisti. In sostanza, chi arriva in città, pur affascinato dalle bellezze ambientali e culturali che pure sono notevoli, non ritorna perché rimane scontento soprattutto per l´incuria, la sporcizia ed i numerosi disservizi.
In un quadro così desolante, risulta assolutamente preoccupante l´inconsapevolezza di chi amministra che non si rende conto della situazione grave e delle azioni che occorrerebbe intraprendere per porvi rimedio. Tutti i giorni i nostri governanti sono lì a decantare le lodi della loro attività amministrativa. Ma quali lodi? Ma quale attività amministrativa?
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