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Luigi Arru
21 maggio 2019
L'opinione di Luigi Arru
Sulla Sanità non è stato distrutto niente
L’articolo del Sole24ore del 20 maggio 2019 che incorona la Sardegna tra le aree più “sane” d’Italia, conferma che non è stato distrutto niente: esistevano problemi strutturali della sanità in Sardegna legati a disorganizzazione, mancanza di integrazione tra operatori, ospedali ex Asl. I dati sono del 2017, in tempi di pre nascita Ats, Areus etc. La riforma è in corso, è necessario non tornare indietro ma migliorare gli aspetti organizzativi. Il bilancio unico ATS permette di tenere sotto controllo i costi, senza aver fatto tagli; gli indicatori sono tanti da leggere con attenzione.
Non si tratta di trionfalismi ma sicuramente è un riconoscimento di un lavoro serio che richiede tempo e perseveranza, in un momento di crisi nazionale su specialisti disponibili. La qualità percepita tra i cittadini ed operatori è stata quasi inevitabilmente negativa perchè sono cambiati i riferimenti ed il processo è in corso.
Fa amarezza che un partito della maggioranza chiese la censura o le dimissioni: il Sole24 ore conferma che non abbiamo tagliato niente. Peccato che il candidato leader e la maggioranza non abbiano saputo accompagnare una riforma strutturale necessaria per garantire una governance unitaria superando egoismi e gravi inefficienze, soprattutto per gli ospedali ridondanti e vicini ai DEA< 100km. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli operatori sanitari e tutta la dirigenza che hanno accettato di avviare un processo di riforma complesso.
*ex assessore alla Sanità Regione Sardegna
Commenti
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18/9/2026
La Asl di Sassari, per il tramite del Servizio di Prevenzione e Promozione della Salute, ricorda a tutta la popolazione che gli screening attualmente attivi nel territorio del Nord ovest della Sardegna sono: tumore alla mammella, tumore al collo dell’utero, tumore del colon-retto
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17/9/2026
La pubblicazione straordinaria è stata definita a seguito della ricognizione effettuata dall’Assessorato regionale della Sanità, sulla base dei fabbisogni individuati dalle Aziende sanitarie e dei criteri stabiliti dal nuovo Accordo collettivo nazionale per la medicina generale del 15 gennaio 2026
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16 settembre 16 settembre 16 settembre
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